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Versilia

la denuncia

Campo nomadi dietro la scuola

Campo nomadi dietro la scuola

L’allarme lanciato da Elisa Montemagni (Lega Nord)

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MASSAROSA

". Un campo nomadi abusivo proprio dietro la scuola “Maurizio Pellegrini” a Massarosa. E subito partono le proteste.

A segnalare la cosa è Elisa Montemagni della Lega Nord di Massarosa. «Siamo increduli - attacca la rappresentante del Carroccio - davanti ad una imprevedibile invasione di decine di camper e autocaravan parcheggiati dietro la scuola "Maurizio Pellegrini" di Massarosa. Se poi, proviamo ad affacciarci dietro il parco Nassirya, scopriamo che la realtà è ancora peggiore di quella che si prospettava inizialmente: infatti, ci troviamo davanti ad un vero e proprio accampamento rom».

Nella serata di ieri i nomadi, come segnala la stessa Montemagni, si erano spostati nella zona di Bozzano. Come racconta la Montemagni numerosi nomadi si ritroano in zona sotto gazebi, con i panni stesi, occupano tutto il parcheggio e lo spazio retrostante. «Un'illegalità - continua al Montemagni - che non può essere tollerata da parte della giunta. L'allarme degli abitanti del capoluogo è comprensibile. L'amministrazione ha l'obbligo di contrastare forme di degrado urbano, anche fenomeni legati ad aspetti sociali come presenze estranee al decoro degli spazi pubblici e al territorio, e di mantenere la quiete pubblica e la sicurezza della città. Voglio vedere come è stata lasciata la zona della scuola».

Alessia Brogi, segretaria Lega Nord Toscana sezione comunale di Viareggio e Massarosa, interviene a man forte alla Montemagni. »L'amministrazione - attacca Alessia Brogi - ha forse destinato quell'area ad un campeggio/campo nomadi? Diventerebbe sicuramente un punto di attrazione per altri gruppi etnici. Un campo nomadi abusivo alla faccia di chi paga l'Imu e questo - sentenzia - è un fatto ingiustificabile. Vogliamo immediate spiegazioni dal sindaco prima che si accentuino problematiche igienicosanitarie. Speriamo che le regole che la città detta per i suoi cittadini valgano per tutti. I cittadini che vivono nelle vicinanze della scuola, e soprattutto i ragazzi che frequentano quella scuola, sono discriminati perché impossibilitati a fruire di un quartiere vissuto dalla collettività. Garantire sicurezza - conclude Brogi - significa tutelare un bene pubblico ».

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