Appello di Caprili Stati generali contro il disagio sociale
Il presidente della Croce Verde chiama a raccolta il volontariato ma anche l’Asl e la Società della Salute
VIAREGGIO. Milziade Caprili vede tutti i giorni un’umanità dolente che si presenta in Comune per chiedere un sussidio, per sapere se può rinviare lo sfratto, per fermarsi a guardare le graduatorie di case popolari che non verranno mai assegnate a lui. Per chiedere un aiuto, quale che sia per su perare la crisi, ma anche la malattia di un parente, la disoccupazione improvvisa di un figlio.
«E questa – sottolinea l’ex vicepresidente del Senato nel suo intervento– non è che una piccolissima parte delle persone in difficoltà, le altre – ricorda – non vengono davanti al Comune ma esistono, eccome».
Caprili cosa chiede allora? Una conferenza dei sevrizi che riguardi il sociale.
Caprili, nel suo scritto che trasuda indignazione, sottolinea che «c’è un insopportabile, insopportabile perchè non riesce a risolvere alcunchè, spezzettamento di responsa bilità».
Nessuno, ammette Caprili, ha una soluzione, una concreta soluzione e non una «fanfaronata».
E ora arriva la proposta: «Si potrebbe tuttavia organizzare una Conferenza dei Servizi una volta tanto non su qualche progetto edilizio o simili, ma invece sulle pratiche in atto, per lo meno quelle in atto, per affrontare l’infezione di cui sopra e dare concretezza, intanto con le risorse a disposizione, ad un patto sociale progressista che non annulli le differenze, ma nemmeno ne faccia uno scudo per una gigantesca discarica di responsabilità. Comune, Società della salute, Asl, patronati, parrocchie, associazioni di volontariato, associazioni nate a sostegno di bisogni alimentari e quant’altro opera nel nostro comune. Così – continua nel suo vero e proprio appello Caprili, che è anche presidente della Croce Verde di Viareggio, non solo si potrebbe arrivare ad un censimento vero dei bisogni e vedere quale parte, piccola magari, già ogni organizzazione fa e che cosa si potrebbe mettere in campo per cercare di passare e far passare ai più deboli, almeno decentemente questo brutto, bruttissimo periodo».
Fin qui l’appello finale di Milziade Caprili. Ma l’esponente storico della sinistra viareggina, ricorda il dramma deflki sfratti in città.
«Prendiamo gli sfratti – ricorda Caprili – ci sono casi di sfratto da pensione a strada perchè il Comune di Viareggio non è più in grado di pagare le rette. Ci sono casi di singoli e famiglie alloggiate in pensione da più di quattro anni.
«Sono in vertiginoso aumento – aggiunge Caprili – gli sfratti per morosità. Non si fa nulla, invece, per chi occupando case pubbliche deve affitti arretrati – ma quanto anni saranno? - per 29.660 euro oppure 29.605, o ancora 24.739 euro e avanti di questo passo».
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