Il Tirreno

Versilia

Quadrifoglio in crisi Pardini accusa: è colpa dei Comuni

di Donatella Francesconi
Quadrifoglio in crisi Pardini accusa: è colpa dei Comuni

Esposti come tutti, dice l’imprenditore. E se vai in banca con una fattura di Gaia o di un ente si mettono a ridere

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VIAREGGIO. «Abbiamo un’esposizione con i fornitori… come tutti: è normale, purtroppo, in questo momento».

Alessandro Pardini racconta così la situazione della “Quadrifoglio scavi”, una delle più grandi imprese del settore edile (pubblico e privato) in Versilia, e smentisce categoricamenteche “nell’aria vi siano richieste di concordati od altro».

L’impresa con sede a Massarosa è anche impegnata nell’appalto per i lavori di rifacimento della Passeggiata, in associazione di impresa con Varia, Bicicchi e Del Debbio: «La nostra percentuale di lavori è di fatto è terminata – continua Pardini - restano da montare 40 metri di quarzite che abbiamo già acquistato».

Il problema principale – sottolinea il titolare della Quadrifoglio – «resta e si conferma quello dei mancati pagamenti da parte delle amministrazioni pubbliche. A fronte di un sistema bancario che sta facendo di tutto per disinvestire dall’edilizia. Per quello che ci riguarda, stiamo portando in fondo i lavori avviati, sia pubblici che privati, con l’intento di rallentare, rientrare dei debiti verso i fornitori e ripartire più forti di prima».

La Quadrifoglio è azienda impegnata in grossi interventi anche da parte dei privati.

Fra i più visibili è la ricostruazione, in appartamenti, dell’ex Panoramic, il grande albergo sul lungomare Bernardini a Lido di Camaiore. Qui il lavoro per gli appartanmenti è stato commissionato dalla Finedil, nota immobiliare che fa capoall’imprenditore viaerggino Cesare Lazzerini.

Ma queste sono altre questioni, i problemi della Quadrifoglio riguardano il pubblico.

Pardini ha ben chiaro «che si ti presenti in banca con una fattura da scontare che sia di Gaia, o di un Comune, si mettono letteralmente a ridere e non ne vogliono sapere».

Il problema del mancato pagamento degli appalti coinvolge tuttigli enti pubblici e tutte le ditte.

«Sa cosa ho fatto questa mattina?”: la voce è quella di Stefano Varia, titolare della “Varia costruzioni”.

«Ho girato tutte le ragionerie dei Comuni della Versilia e ho detto chiaro e tondo ch se non ricevo i pagamenti per agosto parto con i decreti ingiuntivi. Qui stanno ammazzando le imprese edili per una follia che si chiama patto di stabilità, per cui le imprese finanziano lo Stato pagando interessi alle banche mangiandosi gli utili».

Ai sindaci della Versilia, Stefano Varia, lancia un appello: «I sindaci, solidali con le imprese, sfiorino il patto di stabilità tutti insieme. Altrimenti da questa situazione non ne esce nessuno…”.

Una situazione pesante, “con il mercato dell’edilizia privata fermo e quello pubblico ridotto del 40%” aggravata dal fatto che “le imprese non sono tutelate dalla magistratura».

Affermazione secca, che Varia spiega così: “Nessuno ci difende dal fatto che un’amministrazione possa ottenere un indebito arricchimento derivato dal tenere fermi i soldi che sono destinati al pagamento dei lavori e delle imprese che le eseguono.

«Per non parlare della distrazione di fondi che viene sistematicamente eseguita tutte le volte che fondi regionali o della cassa depositi e prestiti finalizzati alla realizzazione di una determinata opera vengono spesi da un Comune per fare altro e poi, quando è il momento di saldare l’intervento realizzato, quei finanziamenti non sono più disponibili».

Insomma, «se il disegno è quello di cancellare le impresi edili dal mercato, allora ci stanno riuscendo…».

Per quanto riguarda i lavori delle Passeggiata, Varia assicura che saranno terminati: «Quadrifoglio ha di fatto terminato la propria quota. Ma nell’associazione d’impresa vi è comunque l’obbligo dei soggetti che compongono l’Ati a farsi carico di eventuali impossibilità di uno dei contraenti il patto. Insomma, noi tentiamo fede all’impegno. Sarebbe bene che anche l’amministrazione comunale viareggina facesse ugualmente».

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