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Ligabue e Lorenzo Viani al Mediceo

Ligabue e Lorenzo Viani al Mediceo

A Seravezza apre la mostra “Le avventure della forma”: in esposizione anche opere di Sironi, Rosai e De Chirico

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SERAVEZZA. Un viaggio nell'espressività dei volti e dei gesti raffigurati nella pittura toscana di Antonio Viani, Mario Sironi, Ottone Rosai e non solo, focalizzati sui sentimenti dei loro soggetti.

Un'esplosione emotiva che deriva dalla stessa sofferenza che questi pittori del '900 hanno provato sulla propria carne e fino in fondo all'anima. Come Ligabue, che ha vissuto una vita miserabile, e che a questa nuova arte figurativa, che vuole abbattere le forme classiche per soffermarsi sulle emozioni, mescola le sue visioni drammatiche, uscendo fuori dal comune della pittura italiana.

La mostra di Palazzo Mediceo, "Le avventura della forma", propone artisti di inizio '900, fino ad arrivare a quelli più vicini ai giorni nostri. Un percorso espositivo di 80 opere e 39 artisti provenienti da tutta Italia.

«Abbiamo messo insieme vari artisti - spiega Marco Moretti, uno dei curatori della mostra - che hanno voluto rinnovare l'espressività della forma, insieme ad altri come Arrigoni (che ha raggiunto un'espressività differente), fino ad arrivare a pittori della Transavanguardia».

Poi ci sono nomi della pittura come Giorgio de Chirico, un quadro di Carlo Carrà e uno di Ardengo Soffici.

«E' una mostra che non si ferma alla toscanità: oltre ad essere una cavalcata di tutto il '900, riguarda anche tutta l'Italia», prosegue Moretti.

Tuttavia l'artista d'eccezione della mostra è Ligabue, al quale è stata dedicata un'intera stanza del Mediceo, dove sono esposte otto opere.

Tra queste il "Leopardo assalito dal serpente" e "Ritratto di Ulisse" nel quale è raffigurato Davide Lajolo che tirò fuori dal baratro dell'alcol l'autista di Ligabue, Sergio Terzi, spronandolo a dipingere; Terzi divenne così un'artista naif come il suo datore di lavoro, infatti sarà anche lui esposto a Palazzo Mediceo.

Nel contesto di questa esposizione si è voluto omaggiare tre grandi artisti. I 130 anni dalla nascita di Antonio Viani, il centenario di Ugo Guidi e quello di Renato Santini. «Santini è un pittore del '900 italiano - spiega Enrico Dei, curatore della mostra - e si è confrontato, diversamente da altri, con l'altro aspetto del paesaggio che si profila lungo il mar Tirreno: ha dipinto le cave». Insomma ogni artista è legato a questa mostra con un significato ben preciso che sembra quasi far incastonare ogni opera in un disegno maggiore. «Santini e Guidi erano amici e si sono frequentati spesso», conclude Enrico Dei.

Un percorso artistico che è riuscito a raccogliere molti artisti importanti. Ma ha dovuto fare i conti con le risorse finanziarie. «Abbiamo raggiunto - commenta il sindaco di Seravezza, Ettore Neri - un risultato eccezionale con grande soddisfazione, ma non è stato per niente facile. Rispetto alle mostre passate avevamo meno finanze disponibili, così abbiamo fatto di necessità virtù. Ma per fortuna i nostri curatori sono stati lo stesso capaci di mettere insieme tante opere così belle. Per il nostro paese che vive di turismo, e quindi dovrebbe rivalutare il proprio patrimonio artistico e culturale, è un vero peccato che ci si trovi in difficoltà nel mettere in piedi questi progetti. Sono queste le cose sulle quali si dovrebbe puntare per ripartire».

Nonostante ciò tra i dipinti saranno esposte anche molte sculture, tra le quali anche quelle dello stesso Ligabue, di Ugo Guidi e la "Velia Pesaro" di Libero Andreotti. La mostra "Le avventure della forma" sarà aperta dal 1° luglio al 9 di settembre al primo piano di Palazzo Mediceo, dalle ore 10 fino a 12.30 di mattina, e dalle 17 fino alle 24 di sera. Il 30 di giugno ci sarà l'inaugurazione, ma quest'anno la partecipazione sarà riservata solo agli invitati. Il costo dell'ingresso è di 4 euro il biglietto ridotto e 6 euro quello intero.

Tiziano Baldi Galleni

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