Attenzione
Ersu entrerà nell’Ato Le assunzioni a rischio
PIETRASANTA. La raccolta rifiuti, nei comuni di Forte dei Marmi, Pietrasanta e Massarosa non sarà più gestita da Ersu, ma dall’ Ato dei rifiuti (ato sta per ambito territoriale ottimale) . Non...
PIETRASANTA. La raccolta rifiuti, nei comuni di Forte dei Marmi, Pietrasanta e Massarosa non sarà più gestita da Ersu, ma dall’ Ato dei rifiuti (ato sta per ambito territoriale ottimale) .
Non siamo di fronte ad una vera e propria novità, visto che nei giorni scorsi la notizia era già stata anticipata dal nostro giornale, ma il fatto che ieri mattina la richiesta di sospensiva presentata sempre da Ato, al Tar – contro la delibera dei tre Comuni ‘ rei’ di voler gestire inizialmente in proprio la stessa raccolta – sia stato aggiornata ad altra data è di per sé molto indicativo della volontà delle stesse tre amministrazioni di trovare un accordo con il gestore unico.
Come conferma l’assessore all’mbiente Italo Viti.
« Si apre, adesso, una fase di trattative fra Pietrasanta, Forte dei Marmi e Massarosa, in quanto soci di Ersu, con Ato. Da parte nostra chiederemo al gestore unico di riconoscere lo standard dei servizi e il piano di investimenti sugli impianti attuato, in questi anni, da Ersu.
«Ma ci sono anche altri aspetti, non di minore significato, da considerare: mi riferisco, ad esempio, al valore economico da attribuire sempre ad Ersu, nel contesto della stessa trattativa.
» Valore che non può certo essere quello di 800 mila euro, come da iniziale stima di Ato, ma decisamente molto di più. E in questo contesto si rende necessaria una perizia da parte di terzi Non dimentichiamo che dopo anni di sofferenza il bilancio di Ersu oggi è in pareggio. Detto questo – prosegue Viti – va considerato il fondamentale aspetto dei dipendenti – circa 200, ndr – dell’azienda Ersu: detto che quelli con contratto fisso saranno regolarmente ‘assorbiti’ da Ato, è prioritario che venga riconosciuta l’importanza e di conseguenza sia dato il via alla stabilizzazione dei 36 lavoratori con il contratto in scadenza. Per quanto riguarda la logistica dei dipendenti amministrativi, che per un periodo, a nostro avviso, non dovranno essere decentrati in altra sede e ancora l’istituzione di un presidio di Ato nella nostra zona, il discorso è ancora aperto».
Insomm a le questioni aperte sono tantissime. Soprattutto quelel legate ai 36 dipendenti con contratto in scadenza che proprio in questi giorni hanno protestato davanti l’azienda ed in Comune per essere assunti a tempo indetreminato. Ma a questo punto, per loro le cose si fanno più complicate.
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