La manifestazione
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VIAREGGIO. Consegna, venerdì alle 12, delle chiavi di Pioppogatto ad un rappresentante della nuova Srl, “Vera”, costituita da Sea ambiente e Sea risorse; e Consorzio ambiente Versilia convocato per...
VIAREGGIO. Consegna, venerdì alle 12, delle chiavi di Pioppogatto ad un rappresentante della nuova Srl, “Vera”, costituita da Sea ambiente e Sea risorse; e Consorzio ambiente Versilia convocato per domani. Mentre, ieri mattina, è saltato l’appuntamento in Provincia per decidere della cassaintegrazione destinata ai 40 lavoratori Veolia impiegati negli impianti di Pioppogatto e Falascaia. Questo lo stato dell’arte sul fronte dell’emergenza rifiuti con cui la Versilia si è trovata a fare i conti tutto d’un colpo, dopo aver ipotizzato a Natale che con Veolia fosse possibile trovare un accordo. La multinazionale francese, invece, lascia il settore dei rifiuti in tutta Italia e dismette gli impianti con tutto ciò che questo comporta.
Domani le due società dei rifiuti pubblico-privato (le Sea) andranno dal notaio per tenere a battesimo la società con le firme dei due amministratori delegati Alessia Scappini (che ha “toppato” entrambe le iniziative proposte in questi anni, dalla piazzola per i rifiuti speciali alla Migliarina all’impianto a biomasse a Bicchio) e Francesco Garruto.
Il contratto. Poi, la riunione del Cav. Sul tavolo del quale andranno messi i conti, le garanzie che la tariffa proposta (138 euro/tonnellata) non schizzino alle stelle per le congiunture astrali sfavorevoli, e tutta la parte contrattuale che servirà a legare i sei Comuni della Versilia riuniti nel Consorzio (manca solo Stazzema) alla nuova gestione.
«Sulla parte contrattuale è al lavoro il gruppo tecnico di Cav», spiega Franco Mungai che del Consorzio è presidente, oltre ad essere sindaco di Massarosa.
I lavoratori. Tutta aperta, poi, la questione dei lavoratori. Nella proposta che nei giorni scorsi Sea ambiente e Sea risorse hanno mandato a tutti i sindaci della Versilia ed allo stesso presidente di Cav, c’è scritto chiaro e tondo che si tratta di assumere 22 lavoratori. Non c’è bisogno di meravigliarsi leggendolo sulla stampa locale, dunque. Basta scorrere quella bozza di intesa, per capire che nero su bianco i numeri sono questi. Con l’ipotesi, più volta resa nota, che successivamente sia “vVera”, passati i primi tre mesi di attività, ad avviare la cassaintegrazione per gli altri lavoratori. Su questa proposta non c’è un sindaco che abbia detto pubblicamente di non essere d’accordo.
Le royalty. Tra i punti di confronto più spinosi, inoltre, c’è quello delle royalty che Massarosa riscuote per il disagio sopportato nell’avere l’impianto di Pioppogatto sul proprio territorio. Le due Sea, conferma Mungai, «non ci sentono poco da questo orecchio. Ma l’assessore all’ambiente del Comune di Massarosa ha già scritto a tutti i sindaci che siedono in Cav: senza il riconoscimento delle royalty anche dal parte della nuova Srl, Massarosa non firma. Il Comune ha quella cifra in bilancio, intorno al mezzo milione, non intende sostenere un buco di bilancio». Mungai è determinato: «Se non si troverà l’accordo, vorrà dire che si tornerà dal Prefetto.
La diffida. Sapendo che Veolia ha diffidato il Cav ed i Comuni che lo costituiscono «a dare esecuzione alle intese ed agli impegni assunti con il evrbale del 6 giugno e confermati davanti al Prefetto di Lucca, procedendo all’immediata presa in consegna degli impianti (Pioppogatto e Falascaia) e al passaggio del personale ad essi addetto, a tutela dei livelli occupazionali esistenti».
La diffida contiene anche un altolà economico. Visto che Veolia/Tev si riservano di «chiedere la restituzione di tutti gli importi, per costi, oneri, penali e danni sostenuti da Tev/Gestioni ambientali per la mancata o ritardata restituzione».
Pronta la risposta di Franco Mungai: «Si fa presente che la consegna è stata soltanto rinviata anche in relazione alla presentazione da parte di Tev Spa, nel giorno stesso della prevista riconsegna, di un “verbale” non sottoposto a nostro preventivo esame, nonchè a causa della rimandata costituzione della Srl finalizzata alla gestione dell’impianto di Pioppogatto». Comuni e Cav «respingono ogni addebito che appare infondato nella forma e nella sostanza, con più ampia riserva di richiedere il risarcimento per gli inadempimenti passati e presenti e per tutti i danni causati ai Comuni, al territorio e all’ambiente».
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