Il Tirreno

Versilia

Il centro città ostaggio della movida

di Luca Basile
Il centro città ostaggio della movida

Birra a fiumi, bottiglie per terra, urla e qualche tensione di troppo: tra piazza Duomo e piazza Carducci è protesta

3 MINUTI DI LETTURA





PIETRASANTA. È stato il solito fine settimana di ordinario caos, quello andato in scena nelle notti di venerdì e sabato scorsi, alle porte del centro storico. Protagonisti, come rituale impone, diverse centinaia di persone: soprattutto ragazzi e ragazze intorno ai 20-25 anni, bottiglia di birra fra le mani, vociare diffuso, effusioni alcoliche e qualche eccesso di contorno. Uno scenario, quello di piazza Carducci, che nel fine settimana è oramai usanza che contagia la movida versiliese: sostare ai margini di piazza Duomo è un must per chi vuole ritagliarsi, sia in inverno che in estate, un posto in piedi nel cuore della città.

Assembramento che, come “tradizione”, va avanti dalle 23 e dintorni fino alle 3-4 del mattino per la rabbia di chi ha casa nei pressi. «Rumori di bottiglie spaccate per terra, liti, musica, grida, ragazzi a cui non ti puoi neanche azzardare di chiedere un minimo di rispetto che ti insultano e ti minacciano. È inconcepibile. E non metta i nostri nomi sul giornale, perché non siamo tranquilli», raccontano due residenti. In realtà gli eccessi, come spesso accade, portano la firma di una minoranza del gruppone in sosta: una minoranza che però fa la differenza e che spesso, suggestionata dall’alcol in corpo, esagera negli atteggiamenti provocatori.

Provate ad attraversare piazza Carducci il sabato notte: farsi largo è complicato. E se reclami spazio, non di rado ti capita di ricevere in cambio qualche sguardo truce di troppo. Una situazione al limite, più volte segnalata, negli ultimi anni, da Enzo Grassi, presidente dell’Associazione “Io vivo nel Centro”. «Non è colpa dei locali, che anzi, in taluni casi hanno anche assunto guardie giurate: la problematica è più estesa e, francamente, difficile da tollerare per chi ha un tetto nei paraggi. Urla, ubriachi che si rincorrono, gente che si denuda e che poi, in numero considerevole, a una certa ora si trasferisce in piazza delle Poste per continuare a divertirsi, a proprio modo, fregandosene dei diritti altrui. A questo punto, visto che non siamo tutelati, ci muoveremo di conseguenza con gli strumenti previsti dalla legge».

Sulla questione interviene il sindaco Domenico Lombardi. «Senza entrare troppo nei dettagli posso dire che nel caso di piazzetta Carducci è in atto un attento monitoraggio: le lamentele dei residenti? Faremo il possibile per attenuare ogni disagio. Detto questo la presenza di vigili, e non solo di vigili, è costante. E, se necessario, adotteremo provvedimenti».

Un commerciante, sempre di zona, sottolinea il quadretto di fondo della piazzetta, dopo la notte di baldoria. «Bottiglie rotte, vetri, vomito, bicchieri, sacchetti per terra. Non è ammissibile convivere, sia pure in talune occasioni, con questo stato di degrado».

A dire il vero non è che, sempre dal punto di vista della pulizia e dell’immagine, le cose vadano meglio a poche decine di metri di distanza da piazza Carducci: il parcheggio della stazione, chiuso da settimane perché è stata ripulita l’area dalle Ferrovie, è ad esempio già diventato una sorta di orinatoio pubblico a cielo aperto - per accedervi basta passare dal piccolo cancelletto d’ingresso - mentre nell’adiacente binario morto si trovano, di nuovo, sacchi dell’immondizia, bottiglia, scatole, cartacce e anche un carrello della spesa. Sempre colpa dei ragazzi in stato di ebbrezza? Probabilmente no, anche perché la maleducazione è diffusa e non conosce età. Basta infatti recarsi nella zona del mercato ortofrutticolo, il sabato sera o la domenica mattina, là dove parcheggiano molti turisti: i cassonetti straboccano di cassette e rifiuti, tanto da invadere il piazzale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web