Sicurezza
Allarme istrici e cinghiali nelle frazioni
SERAVEZZA. E' allarme istrici e cinghiali sulla montagna stazzemese. Orti distrutti, raccolti persi, bosco e sottobosco danneggiati a Retignano, Terrinca, Levigliani ed Arni, con segnalazioni anche...
SERAVEZZA. E' allarme istrici e cinghiali sulla montagna stazzemese. Orti distrutti, raccolti persi, bosco e sottobosco danneggiati a Retignano, Terrinca, Levigliani ed Arni, con segnalazioni anche nelle zone di Azzano e Basati nel versante seravezzino. La situazione sta provocando preoccupazione tra le popolazioni della montagna che stanno cercando le contromisure a questa invasione di istrici e cinghiali, organizzando battute di caccia notturne, spesso improvvisate. «Non vorrei che qualcuno si facesse male -dice l'assessore Patrizio Mattei - è opportuno un intervento da parte della Provincia, con l'assessorato all'agricoltura, perché prenda le misure adeguate organizzando, se necessario, gruppi di cacciatori per abbattere i capi in eccesso e riportare l'equilibrio sulla montagna». Istrici e cinghiali si avvicinano molto alle abitazioni, entrando nei paesi in orario notturno e cercando cibo nella spazzatura. Molti gli avvistamenti anche lungo la strada; un potenziale rischio per automobili e moto in transito. «Sono stati rovinati gli orti ed è compromessa la stagione dei funghi per il sottobosco dissestato dai cinghiali. I campi di patate praticamente non esistono più ed è un danno anche dal punto di vista paesaggistico. Istrici e cinghiali hanno raggiunto un numero troppo alto, bisogna intervenire. Tanto più che specialmente gli istrici non sono autoctoni ma importati sulle nostre montagne in passato. Abbiamo contattato il Parco delle Apuane - conclude Mattei- per sollecitare un intervento ma ci è stato detto che tutto passa dalla Provincia: a loro ci appelliamo per trovare una soluzione».
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