Il Tirreno

Versilia

Turista rapinato da due giovani amici dopo un rapporto

Turista rapinato da due giovani amici dopo un rapporto

Calci e pugni per poi fuggire a bordo della sua macchina Uno viene fermato: è un nomade versiliese di 19 anni

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VIAREGGIO. Era in vacanza in Lucchesia ed è stato picchiato e rapinato da due giovani sui 19-20 anni con i quali aveva stretto un legame di profonda amicizia sfociato in un rapporto sessuale. La vittima è un quarantenne residente nel nord Italia ricoverato in ospedale per la frattura del setto nasale e una serie di ecchimosi e contusioni. Un referto medico che parla di 25 giorni di prognosi. Sufficienti alle forze dell’ordine per agire d’iniziativa. E i carabinieri in meno di 24 ore scoprono i presunti rapinatori uno dei quali viene sottoposto a fermo d’indiziato di reato.

I fatti. Il turista - che abita al confine tra Brescia e Trento - da una settimana si trovava in una pensione nell’Oltreserchio. Da lì raggiungeva la spiaggia della Versilia per trascorrere un po’ di tempo al mare. Nei giorni scorsi aveva stretto amicizia con due giovani che vivono in un campo nomadi versiliese. Li aveva portati in discoteca e a cena al ristorante. Regalando, tra l’altro, un cellulare del valore di circa 700 euro. Un’amicizia particolare quella del turista con i due rom ventenni. Sfociata in un rapporto omosessuale. Un’attrazione forte per il quarantenne del nord Italia che aveva preso a frequentarli con continuità. Nella notte tra mercoledì e giovedì però qualcosa non è andato per il verso giusto. Stando al racconto fornito agli inquirenti i due giovani e il turista si erano dati appuntamento nella pensione dell’Oltreserchio per un «ménage à troi». Lì sarebbe accaduto qualcosa d’imponderabile. E durante il rapporto i due rom hanno preso a colpire con pugni e calci l’uomo con cui avevano una relazione. Un cazzotto, tra l’altro, ha procurato la frattura del setto nasale al turista che vive tra le province di Brescia e Trento. A quel punto i due nomadi l’hanno derubato del portafogli, di un rolex e delle chiavi dell’auto. E si sono allontanati con la macchina lasciando tramortito in camera.

Carabinieri in azione. Quando il turista si è riavuto ha avvertito un conoscente che lo ha trasportato al pronto soccorso dell’ospedale avvertendo i carabinieri. È iniziata quindi la caccia agli autori della rapina. Che sono stati descritti dettagliatamente dal turista. Uno di loro è stato rintracciato nel campo nomadi versiliese. L’auto rubata è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario e con essa parte della refurtiva (manca ancora l’orologio della vittima). Nei suoi confronti è scattato il fermo d’indiziato di reato e nelle prossime 48 ore deciderà il gip. Per quanto riguardo l’altro indiziato sono ancora in corso ricerche da parte dei carabinieri che tuttavia hanno in mano l’identikit e le generalità del giovane nomade.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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