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Mare senza pericoli: 10 regole da seguire

Mare senza pericoli: 10 regole da seguire

In una settimana sono state tre le morti da malore. La guardia costiera raccomanda: niente bagno se non ci si sente bene

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VIAREGGIO. Decalogo per chi va in spiaggia. I recenti fatti di cronaca, con la morte di tre persone in appena una settimana di inizio estate nelle acque della Versilia, testimoniano quanta prudenza si debba avere quando ci si avvicina al mare. Che rimane elemento naturale, come la montagna, con il suo carico di possibili eventi imprevedibili.

Per vivere il mare e le spiagge in tutta sicurezza basta seguire alcuni semplici regole che gli uomini della guardia costiera non si stancano di ripetere in ogni occasione nell'ambito della loro fondamentale e capillare attività di prevenzione: parlare di mare e dei corretti comportamenti da tenere in mare e sulle spiagge può aiutare, in particolare le giovani generazioni - spiega la Capitaneria di porto, guidata da Pasquale Vitiello - ad un approccio più consapevole, informato e quindi "sicuro" con l'estate.

Ecco quindi le 10 regole fondamentali per vivere bene e sicuri i giorni di vacanza in riva al mare.

Niente bagno se non siete in perfette condizioni psicofisiche. E anche se siete buoni nuotatori non forzate mai il vostro fisico. Inoltre, dopo una lunga esposizione al sole entrate in acqua gradualmente e lasciate trascorrere almeno tre ore dall'ultimo pasto prima di fare il bagno.

Ricordate di non entrare in acqua quando è esposta la bandiera rossa, segnale universale di pericolo e divieto di balneazione. E se non sapete nuotare bagnatevi in acque molto basse.

Attenzione, poi, a non allontanarsi oltre i gavitelli che delimitano la zona di sicurezza per la balneazione.

Con materassini, ciambelle, galleggianti o piccoli canotti gonfiabili non allontanatevi dalla spiaggia oltre i 50 metri (ed i genitori facciano la massima attenzione all’utilizzo che di questi galleggianti fanno i propri figli) ed evitate assolutamente di tuffarvi dagli scogli.

Sicurezza in mare, ma anche bon ton da spiaggia, onde evitare diverbi e liti. Per la vostra tranquillità e quella del vicino di ombrellone - è l’ultima delle regole ricordate dalla Capitaneria, nel decalogo messo a punto da Federico Giorgi, capo servizio sicurezza della navigazione e difesa portuale - osservate quanto previsto nelle ordinanze per la disciplina delle attività balneari. In particolare non recate disturbo alla quiete con schiamazzi, giochi e radio a volume elevato e non portate animali sulla spiaggia, ad eccezione delle zone dove sia espressamente previsto.

Con queste semplice regole la spiaggia sarà solo piacere e divertimento.

Per qualsiasi problema - ricorda la Capitaneria - è sempre attivo il numero blu 1530, gratuito da telefono fisso e cellulare, che risponde 24 ore su 24 per ogni emergenza in mare.

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