Sicurezza
Il Palio sfida i Maya e pensa alle retrocessioni
Per il 2013 sono allo studio nuove formule per la manifestazione Appello del sindaco ai capirione: «Niente litigi o si chiude la baracca»
CAMAIORE. I rioni si preparano a scendere in campo per il Palio. E attendono di misurarsi con le nuove prove (le gare cominceranno sabato 7 luglio per concludersi il 14), mentre gli organizzatori stanno ancora lavorando per mantenere alto il ritmo delle serate al fine di vivacizzare al massimo lo spettacolo. Ma a tenere banco già da ora è il dibattito futuro della manifestazione. Dal prossimo anno potrebbero arrivare novità importanti su sorteggi e retrocessioni. Intanto il sindaco chiede a tutti i capirione di dare l’esempio e collaborare per evitare litigi e comportamenti scorretti. «Altrimenti si chiude la baracca», chiosa il primo cittadino.
Il futuro del Palio. La “nuova stagione” porterà novità anche per il Palio? A quanto pare sembra di sì, visto che il sindaco Alessandro Del Dotto ieri durante la presentazione ufficiale dell’edizione 2012 ha annunciato che dal prossimo anno cambieranno le regole della manifestazione, anche se non ha specificato come.
A decidere cosa cambierà saranno infatti il comune e, soprattutto, il comitato organizzatore.
Il punto più caldo, come è facile immaginare, riguarderà il numero dei partecipanti - al momento prendono parte alle gare 14 rioni, dei quali 10 sono “fissi” mentre gli altri vengono estratti a sorte - e soprattutto la scelta tra sorteggio e retrocessioni. Tra le ipotesi c’è anche quella di far crescere il numero dei partecipanti a 16.
«Ci sono problemi organizzativi e di spazi - precisa il presidente del comitato Carlo Rosi - al momento la capienza dello stadio è limitata. Servirebbero nuove tribune per poter ospiatre un pubblico più ampio». Il sindaco ha fatto capire che esistono limitazioni anche al numero delle persone che possono accedere al campo (anche se tutto allo stadio è a norma e regolare). Ma l’opzione di un palio è 16 rioni non è da escludere.
Restano comunque le possibilità di continuare con il sorteggio oppure quella, certamente più spettacolare, di prevedere un sistema di retrocessioni.Quest’ultima ipotesi non piace al presidente Rosi. «Si rischia - spiega - che i retrocessi perdano tutti gli atleti e i sostenitori».
Ma i fautori delle retrocessioni ipotizzano anche la creazione di un’”anagrafe degli atleti” con i nomi dei partecipanti rione per rione. Chi retrocedesse potrebbe dare “in prestito” i propri atleti e recuperarli nell’annata successiva. Tra le possibilità c’è anche quella che alcuni rioni possano optare per delle “fusioni” riducendo così il numero dei contendenti. Quel che è sicuro, come ha ribadito il sindaco, è che la nuova amministrazione continuerà ad appoggiare la manifestazione. «Ci puntiamo molto - afferma Del Dotto - al contrario di quello che dicono i nostri avversari politici».
Giochi veloci. Intanto, visto l’alto numero di partecipanti e di giochi, gli organizzatori hanno ridotto sketch e stacchi musicali. Addirittura le eliminatorie di tiro alla fune si svolgeranno sui due lati lunghi della pista d’atletica in modo da velocizzare il tutto. «I tempi saranno ristretti - afferma Giancarlo Frati, portavoce dei rioni - per questo ci prendiamo l’impegno di non creare intralci e confusione, soprattutto con i nuovi giochi».
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