Il Tirreno

Versilia

Case popolari assediate dai liquami

di Tiziano Baldi Galleni
Case popolari assediate dai liquami

Allarme inquinamento a Ripa: le fogne non funzionano e “scaricano” negli appartamenti e in un canale vicino

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RIPA. C’è una puzza insopportabile tutt’intorno ai 4 condomini di case popolari in via della Chiusa a Ripa, e non solo. La colpa è degli scarichi neri delle 27 famiglie che ci abitano e che stanno inquinando tutta la zona circostante. Colpa del pozzo ormai al limite, che sta riversando le acque nere in un piccolo canale, che scorre di lato, e in un campo coltivato che si trova lì vicino. Un problema che è già stato segnalato all’Erp, che però non è ancora intervenuta. E intanto chi abita al primo piano e non può più fare neppure la lavatrice. Le 27 famiglie sono ormai esauste di questo cattivo odore e delle continue sollecitazioni che sono costretti a fare all’Erp, e al Comune. Per non parlare poi dei costi già sostenuti, e dei vicini che hanno deciso di fare denuncia alla magistratura per l’inquinamento che stanno subendo.

Una questione che va avanti già da qualche anno, ma che da sei mesi è arrivata al punto di non ritorno. «Sono anni - spiega Gian Paolo Giovannetti, amministratore delle case popolari - che abbiamo dei problemi con gli scarichi neri. Ci sono due pompe che aspirano le acque nere nella fogna principale, ma spesso si rompono, come adesso». Però questa volta gli abitanti dei condomini non hanno nessuna intenzione né di chiamare la botte per svuotare i pozzi né di far sostituire le pompe. «A causa delle rotture frequenti dell’impianto di aspirazione – continua Giovannetti - siamo stati costretti a chiamare l’autospurgo e abbiamo già speso in totale 12 mila euro: siamo stufi di pagare ancora. Inoltre non vogliamo più occuparci di far sistemare le pompe, visto che la ditta che ha fornito assistenza fino ad ora ha un debito di 5 mila euro con l’Erp, e ha già intentato una causa all’ente». Insomma le falde acquifere della zona si stanno inquinando e nessuno è ancora intervenuto. La Bonazzera (piccolo fossato dove convogliano le acque piovane) è diventato lo sfogo del pozzo nero dei condomini che ormai è pieno: il rischio è che inquini anche i terreni più a valle. Mentre il terreno di un vicino, Marco Stagetti, è ormai in parte allagato dai liquami. La situazione è diventata insostenibile soprattutto per chi abita al primo piano. Come Gigliola Francesconi che sul suo piccolo terrazzo ha una pozza di ispezione, che, non appena qualcuno del palazzo scarica, le riversa le acque nere in casa. «Non posso né lavarmi né fare la lavatrice perché gli scarichi non mi mandano via l’acqua», spiega la sfortunata inquilina. Tuttavia della situazione sarebbero a conoscenza sia il Comune che l’Erp. «Abbiamo già parlato - dice Gian Paolo Giovannetti - sia con il vicesindaco Valter Bacci, che ci ha detto di prendere tutti i provvedimenti necessari (presto faremo una denuncia alla Procura e all’Asl), che con il responsabile di riferimento dell’Erp, il geometra Claudio Bottaccini. Intanto, secondo gli inquilini di via della Chiusa 373, sembra che ci sia un'unica soluzione, per la quale però l’Erp non avrebbe i fondi necessari. Allacciare gli scarichi delle 27 famiglie direttamente con la fognatura di via Pigonia, passando per un terreno di proprietà comunale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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