Lutto
Botero inaugurerà la mostra fra feste e grandi cene in città
Dovrebbe essere Paolucci, direttore dei Musei vaticani a firmare il catalogo della mostra che apre il 7 luglio
PIETRASANTA. Sarà l’evento artistico dell’anno, e non solo a Pietrasanta, quello che vedrà protagonista, a partire dal 7 luglio prossimo, il maestro colombiano Fernando Botero che con le sue oltre 60 opere invaderà ogni angolo del centro cittadino. Detto che l’attesa, anche a livello mediatico, è evidente – gli speciali televisivi, non solo sulle reti nazionali, si stanno ripetendo a cadenza settimanale – c’è da notare anche un certo fermento sul fronte dei festeggiamenti ufficiali che si accompagneranno alla rassegna. In sostanza il Comune, che di soldi in cassa ne ha decisamente pochi - visto che per il budget della cultura il sindaco Domenico Lombardi ha a disposizione poco più di 20 mila euro – sta organizzando, per il tardo pomeriggio del 6 luglio, una sorta di aperitivo, con annesso preview della stessa mostra riservata ad ospiti di nome, politici, rappresentanti delle Istituzioni, televisioni e via dicendo. Aperitivo, che dovrebbe avere luogo sullo sfondo del Chiostro di S.Agostino, che a quanto pare sarà ‘ sponsorizzato’ da una nota azienda privata chiamata a coprire le spese previste.
Appuntamento che non dovrebbe protrarsi a lungo anche perché a seguire è prevista un rendez-vous culinario all’Enoteca Marcucci, fissato da tempo e dove i commensali saranno Botero e la moglie, Sophia Vari e ancora alcuni amici.
La sera dopo, in una villa con giardino in terra di Pietrasanta, andrà in scena il party vero e proprio legato alla mostra che coincide con gli 80 anni dell’artista: previsti circa 200 invitati, molti dei quali che arriveranno direttamente dalla Colombia.
Nel frattempo il sindaco Domenico Lombardi smentisce alcune voci che segnalavano le Istituzioni irritate per l’impossibilità di organizzare, nelle immediate vicinanze del vernissage, una serata pubblica legata all’evento.
« Non è così: ci siamo mossi e continueremo a muoverci – afferma Lombardi – in assoluta sintonia con il maestro Botero. Se poi ci sarà la possibilità, prima della fine della mostra, di promuovere un nuovo appuntamento celebrativo, ci faremo trovare pronti».
Di sicuro c’è già la caccia all’invito per la due giorni legato al maestro colombiano. Lombardi spera che sia presente il ministro dei Beni Culturali Ornaghi, nentre si spera che l’apparato critico del catalogo della mostra sia firmato da Antonio Paolucci. Il direttore dei Musei Vaticani è lo studioso che definì in un famoso articolo Pietrasanta come la piccola Atene della Versilia.
Intanto per l’apertura della mostra degli 80 anni di Botero è già caccia all’invito.
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