Sicurezza
Ricostruzione, mancano i conti
Il commissario scade ed il Comune non ha ancora pronti i rendiconti degli interventi pubblici in via Ponchielli
VIAREGGIO. La data del 31 giugno si avvicina e, appena passato il terzo anniversario del disastro ferroviario del 29 giugno 2009, il commissario per la ricostruzione - che il Governo indicò fin dall’inizio - nella figura del presidente della Regione, scadrà. Non c’è nell’aria nessuna ipotesi di rinnovo, viste anche le nuove disposizioni del Governo in materia di Protezione civile.
Ad Enrico Rossi rimarrà solo da firmare le ultime ordinanze legate alla modifica della legge Viareggio.
Per il resto al commissario ed ai suoi uffici, il compito di presentare il rendiconto complessivo al Governo che, tre anni fa, stanziò i 15 milioni di euro necessari per la ricostruzione di via Ponchielli e delle aree attigue andate distrutte quella maledetta notte.
Conti dai quali, al momento, manca ancora il rendiconto del Comune per tutto ciò che è stato interventi pubblici nella zona: la bonifica dell’area “strappata” ai binari, le aree a verde, gli edifici pubblici realizzati sui terreni lasciati dai proprietari delle abitazioni distrutte che hanno scelto di non tornare a vivere in via Ponchielli, la pista ciclabile ed il famoso sottopasso di largo Risorgimento che l’amministrazione comunale dovrebbe in parte finanziarie con fondi propri e del quale si sono perse le tracce.
Come annunciato dal “Tirreno” nel mese di maggio si tratta di 9 milioni di euro che il Comune non ha ancora rendicontato al commissario.
Il quale, avvicinandosi la scadenza del mandato, non potrà che rimandare indietro la cifra, destinata alla Protezione civile e d i lì al ministero dell’economia e delle finanze, il “famigerato” Mef dai cordoni delle borsa inaccessibili.
Cosa accadrà, allora, della cifra che Viareggio sulla carta non avrà utilizzato? Entro il 30 giugno da Firenze devono partire tutti i documenti, in direzione Roma.
Quando, il mese scorso, avevamo posto il problema, il Comune non aveva battuto ciglio: nessuna spiegazione sul ritardo, né assicurazioni sul fatto che tutto stia procedendo in modo tale da non perdere il finanziamento.
Oggi che mancano dieci giorni all’ora “X”, qualcuno è in grado di ricostruire che cosa è accaduto e quali siano i motivi del ritardo?
Anche in Regione c’è chi vorrebbe capire che costa sta accadendo a Viareggio.
E se la questione troverà a meno una soluzione nei tempi richiesti. Agli uffici del sindaco Lunardini spetta il compito di “battere” un colpo...
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