La manifestazione
L’ex Caprice diventa Piper
Sarà un piano bar per gli over 30 gestito aperto dalle 18 a notte fonda
VIAREGGIO. Dopo un anno di stop riapre il Piper, l'ex Caprice, sulla Passeggiata di Viareggio, quasi al confine con Lido di Camaiore.
Un locale che ha vissuto i suoi giorni di gloria negli anni '60 e '70, per poi cadere in declino negli ultimi tempi nonostante i tentativi, anche recenti, di tornare a far decollare l’attività.
Oggi ha dei nuovi gestori: due imprenditori cercano di lanciare di nuovo l’ex Caprice. Intanto ribattezzandolo con un nome di prestigio.
Il Piper aprirà domenica 24 giugno, alle 21.30, con una grande festa di inaugurazione che andrà avanti tutta la notte. A gestirlo due imprenditori di Viareggio, Vito Giannotti e Alessandro Palazzi.
Il locale è stato completamente ammodernato e riarredato. «Sarà un piano-bar di classe - dicono i titolari - per gente che vuole passare una serata tranquilla, un target dai 30-35 anni in su, non per ragazzini. Ma non sarà un club, ma un locale aperto a tutti».
Il Caprice nasce nel 1965. Da quel locale sono passati i migliori cantanti e le ballerine dell’altro Piper, quello di Roma: da Patti Pravo a Sandra Milo, da Twiggy a Lucio Dalla, solo per citarne alcuni. E per anni è stato un punto di ritrovo di eccellenza in Versilia, tanto da fare concorrenza persino alla mitica Capannina. Poi il declino, e la chiusura.
Lo scorso anno riaprì, ma seppe far parlare di sé più per gli episodi di cronaca dentro e fuori il locale che per gli eventi o le serate organizzate.
«Ora vogliamo rilanciarlo, come era negli anni '60. Musica di classe, qualche concerto. Anche sfruttando il grande pianoforte a coda del locale» spiegano gli imprenditori che si sono buttati in questa avventura.
L'idea dei nuovi titolari è quella di un locale aperto dalle 18/18.30 per gli aperitivi, fino alle 4 del mattino.
«Lo apriamo in estate anche se l’idea è quella di farlo funzionare durante tutto l'anno, sette giorni su sette - spiegano - se vogliamo dirla tutta, per come è allestito, è più un locale invernale che estivo. Ma pensiamo di poterci cominciare a far conoscere anche da quest'estate».
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