Il Tirreno

Versilia

Il consiglio comunale diventa un’arena

di Luca Basile
Il consiglio comunale diventa un’arena

Insulti, minacce e querele in arrivo: Mallegni chiede i danni a Lombardi, il sindaco denuncia il Pdl

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PIETRASANTA. Bagarre in consiglio comunale: insulti, minacce di querele e asprezze verbali assortite hanno caratterizzato la seduta di mercoledì scorso a margine dell’approvazione del bilancio preventivo e del via libera, per fare cassa, alla vendita di alcuni beni di palazzo. Protagonisti, su tutti, il sindaco Domenico Lombardi e il capogruppo del Pdl, Alberto Giovanetti. «Sono stato offeso, minacciato e intimidito da Lombardi. Mi ha gridato, furbescamente a microfono spento, un generico e inaccettabile “ti costerà caro”. Fare opposizione con questo sindaco che non tollera il minimo dissenso e che offende il ruolo dei consiglieri di minoranza, è mortificante. Ma noi non temiamo nessuno. E andremo avanti», tuona Giovannetti. «Ma quale minaccia: mi sono limitato a dire che gli costerà caro aver utilizzato la mia immagine per una campagna denigratoria sempre nei miei confronti, su manifesti affissi in città. Giovannetti è un provocatore: gli ho dato del fascista, visto che lui mi aveva affibbiato il titolo di terrorista e non è vero che gli ho gridato di essere un falso. Ci sono i verbali del consiglio, a confermarlo», replica il primo cittadino. In realtà il clima, fra le opposte fazioni, è incandescente da tempo e il ricorso, a parole, alla richiesta danni come arma di “intimidazione di massa”, è bipartisan. Pensiamo infatti all’ex sindaco Massimo Mallegni che, sul fronte del buco di bilancio denunciato alla Corte dei Conti e addebitato da Lombardi ai precedenti amministratori, sta confezionando una richiesta, in sede civile, di qualche centinaia di migliaia di euro nei confronti dello stesso primo cittadino che a sua volta, a tutela dell’operato del suo esecutivo, ha querelato Giovannetti & co perché,sempre sul fronte dei conti di palazzo, si è sentito definire omertoso. E una nuova querela, pare anch’essa in sede civile, è prossima a materializzarsi come conseguenza della busta chiusa a firma del Pdl contenente in anticipo sull'esito della selezione, il nome del nuovo Comandante dei vigili. In questo caso sarebbero gli uffici di palazzo a tutelarsi. In questo clima di sospetti e veleni fa dunque sorridere, perché ci riporta alla politica di pancia e umorale, la sedia brandita dal consigliere Alessandro Biagi, durante una fase altamente litigiosa dell’ultimo consiglio. «Lombardi se ne faccia una ragione - dice Giovannetti - non mi sono mai appiattito sulle posizioni di Mallegni e ovviamente non mi appiattirò sulle sue. Rispetti il nostro ruolo e le nostre critiche e la finisca di intimidire ed arringare, stridulo, nei nostri confronti quando diciamo che non sono politicamente all'altezza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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