Sicurezza
Forte promossa per l’immagine ma mancano eventi
Le pagelle dei volti noti della località da dove fuggono i giovani e non ci sono più i “focaccinari”
FORTE DEI MARMI. Griffes, vip, ma anche cura dell’immagine, ormai consolidata, di località esclusiva a livello internazionale, fanno di Forte dei Marmi una meta per le vacanze estremamente attraente.
Eppure anche nell’Eldorado delle ferie extra lusso qualche guaio c’è, a cominciare dalle poche iniziative di intrattenimento sul territorio. Il voto complessivo rimane però soddisfacente: un quasi sette.
La valutazione - come nel caso di Viareggio (bocciata con 4 e mezzo in pagella)- è quella elaborata da otto volti noti della città, che hanno espresso i propri giudizi dando un voto da uno a dieci a immagine, eventi, spettacoli, verde pubblico e strade. Forte viene sicuramente considerata una località di grande interesse, che però non soddisfa dal punto di vista degli eventi, ritenuti insufficienti, ma anche provinciali e poco stimolanti se rapportati al suo potenziale e ai grandi personaggi che la scelgono per trascorrere le vacanze estive.
Immagine: 8,7. Forte si conferma una delle località di mare più conosciute dell’intero stivale. «È molto accogliente - afferma Gherardo Guidi, titolare della Capannina di Franceschi - e ha un’immagine sicuramente solida grazie innanzitutto alla sua ospitalità, ma anche alla pulizia e agli ottimi servizi che offre. Tutto è sempre in ordine, dai negozi, alle strade, fino alle spiagge: chi viene torna sempre».
«La città ha ancora le potenzialità e l’anima per far bene - spiega l’architetto Tiziano Lera -ma è necessario correre ai ripari e recuperare l’equilibrio tra bellezza, arte e ambiente, creando allo stesso tempo una visione sociale integrata che rappresenti il paese in tutte le sue realtà: aggiungendo griffes il luogo non migliora. Ci sono delle biodiversità – come nella natura - che vanno mantenute, altrimenti non c’è vita. Pensate ai focaccinari di una volta, oggi sono scomparsi».
«Forte vive di un’immagine che purtroppo predomina sulla sostanza - dice sconsolato Fabio Genovesi, scrittore - si dovrebbe puntare anche sui contenuti perché il paese sia completo».
Eventi: 5.8. Da questo punto di vista purtroppo la città non raggiunge la sufficienza, a causa della mancanza di iniziative e la realizzazione di eventi, talvolta un po’ provinciali, che non ne valorizzano l’identità.
«Mancano eventi che destagionalizzino Forte e portino flussi turistici» spiega Paolo Corchia, albergatore di Forte dei Marmi e presidente della Federazione degli albergatori della Toscana. «C'è solo la satira, ma è male organizzata. Mancano eventi fortemarmini e manifestazioni culturali di grande livello, come un premio letterario o grandi mostre di richiamo. Le iniziative spesso e volentieri sono mediocri: solo i mercatini portano gente sia l'estate che l'inverno. Basta pensare a Sant’Ermete, fiera del paese che offre solamente banchetti».
Sulla stessa linea Ermindo Tucci, professionista fortemarmino e presidente della società di gestione del servizio idrico Gaia: «Non ci sono veri eventi da molto tempo, manca una programmazione e questo dispiace, anche perché una struttura unica come Villa Bertelli andrebbe valorizzata. Seravezza ad esempio pur tra molte difficoltà, a Palazzo Mediceo riesce ad organizzare mostre di successo, basti pensare a quella sul Risorgimento curata da Enrico Dei e unica in Italia».
Anche Roberto Santini, titolare dello storico Bagno Piero, crede che gli eventi di rilievo scarseggino: «Dobbiamo fare qualcosa in più, non una seconda Versiliana, ma sfruttare spazi nuovi in modo autonomo e fare proposte alternative. Ci vorrebbe anche una cabina di regia per non far sovrapporre gli appuntamenti in tutta la Versilia: è necessaria più collaborazione».
Spettacoli: 5.9. Anche per gli spettacoli Forte non raggiunge per poco la sufficienza. «Purtroppo non c’è più niente dai tempi di Mina» afferma Genovesi. «Il paese per i giovani sta morendo - dice Lera - che si spostano in massa verso Pietrasanta. Sicuramente manca anche un teatro che permetta la messa in scena di spettacoli durante tutto l’anno e che destagionalizzi Forte, che l’inverno non ha attrazioni».
C’è chi invece propone di puntare sull’intrattenimento per bambini, come Tucci: «Forte è la città delle famiglie per antonomasia, quindi una scelta in questa direzione sarebbe sicuramente quella giusta». Secondo Palazzo Pietro, direttore della storica boutique Principe Firenze Abbigliamento «il paese si sta adagiando sugli allori, proponendo attrazioni solamente per le persone più anziane. L’unico punto di riferimento per il divertimento è considerata la Capannina di Franceschi, ma è necessario inventarsi qualcosa di nuovo».
«A parte la tradizione della vita notturna non c’è molto - afferma Corchia - bisogna creare nuove infrastrutture da 400/500 posti in cui poter organizzare kermesse, conventions, ma anche spettacoli.
Verde: 7,2. Buoni risultati per il verde, che a differenza del “giallo” di Viareggio si conferma uno dei punti di forza. «Forte è un’isola verde - dice Lorenzo Viani, ristoratore - pubblico e privato si fondono creando degli spettacoli visivi oltremodo eccezionali, anche se a livello comunale si potrebbe fare molto di più».
Genovesi ha invece nostalgia dei paesaggi di una volta: «Il verde non c’è più per colpa dei privati: ci sono sempre stati campi e una macchia sconfinata, che un tempo erano la principale attrazione. Le costruzioni invasive e aiuole degne di città come Milano e Roma - che non hanno paesaggi come i nostri e di conseguenza ricorrono a questi tipi di espedienti per fare colore - hanno rovinato il nostro paesaggio».
Secondo l'architetto Tiziano Lera «Forte dovrebbe essere un giardino, un orto botanico, sin dall’ingresso dell’autostrada. La gestione del verde dovrebbe essere affidata alla regia di un unico gruppo di competenza, ma per ora l’amministrazione non sta facendo male».
«Una maggiore attenzione al verde dobbiamo ammettere che c’è stata - dice Tucci - anche se tante aree continuano ad essere trascurate».
Strade: 6,9. Una dignitosa sufficienza anche per le strade. «Sono scorrevoli a parte quei quindici giorni estivi in cui il paese si moltiplica - afferma Gherardo Guidi - ma sono anche tenute bene, con marciapiedi dignitosi e strade bene asfaltate».
Roberto Santini fa invece una proposta: «Io renderei tutto pedonale e ciclabile: la macchina è inutile, un’amministrazione progressista dovrebbe fare in modo che l’utilizzo dell’auto sia ridotto al minimo. Dobbiamo vedere Forte come un paese a misura di bambino e famiglie, dove andare in bicicletta o camminare sia la norma».
Poco soddisfatto il commerciante Pietro Palazzo: «La manutenzione non va bene: le strade non sono come un vestito a cui si cuce una toppa, ma vanno rifatte quando necessario. Il centro ovviamente è ben tenuto, ma appena ci spostiamo un po’ troviamo zone in cui il tessuto stradale andrebbe rivisto».
«Le strade mi sembrano soddisfacenti – dice Lorenzo - ovviamente il traffico si moltiplica l'estate, soprattutto la sera all'altezza della Capannina, ma lo stesso avviene per le altre località della Versilia nelle vicinanze dei maggiori punti d'attrazione».
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