Il dolore
Comune, le pagelle dei dirigenti: 3 maglie nere
In cinque con una valutazione inferiore a 90, ma due non sono più al lavoro Nel gruppo di testa si piazzano Riccardo Raffaelli, Maurizio Nieri e Guido Tomei
VIAREGGIO. Cinque dirigenti del Comune collocati al di sotto del 90% nella valutazione complessiva che ogni anno compone le cosiddette “pagelline”. Elaborate sommando il grado di raggiungimento degli obiettivi fissati, con tutto ciò che costituisce l’attitudine al ruolo ricoperto. Un giudizio al ribasso che porta ad una perdita media di 7mila euro l’anno sotto quota 90.
Due di loro, Giovanni Naldi e Giuseppina Tazzioli non lavorano più per il Comune di Viareggio: il primo, per molti anni alle attività portuali, è andato in pensione; la seconda, oggi è in servizio a Massarosa, dopo la rottura con l’amministrazione Lunardini. Per Naldi (retribuzione lorda 2009, ultimo dato disponibile, pari a 88.507,85 euro l’anno) la valutazione è 89; per Tazzioli è, invece, 88 come nel 2009.
Tra i dirigenti maglia “nera” ci sono il comandante della polizia municipale, Vincenzo Strippoli (83.280,01 euro nel 2009) che l’anno scorso si era piazzato ultimo (84,70) e quest’anno replica: 87 è la valutazione per il dirigente scelto dal sindaco Lunardini quasi ad inizio del mandato.
A quota 89, invece, sia Giulio Marlia(80.674,72 euro) che Pier Nello Martelli (72.966,77), i due dirigenti tra i quali l’amministrazione comunale ha diviso, in questi anni, il settore cultura. Fino ad arrivare, con la rivoluzione della macchina comunale approvata ieri, a riunire tutto il settore nelle mani - ma sarà il sindaco a dire l’ultima parola - di Martelli. Mentre a Marlia dovrebbe restare sociale, casa e politiche giovanili.
Tre sono i dirigenti la cui valutazione finisce inevitabilmente per farli sentire un po’ sul “filo”: Angelo Bertolucci (103.796 euro di retribuzione lorda nel 2009), dirigente dell’Area sviluppo economico; Franco Allegretti, (96.690,25 euro), il cui settore (“Qualità della vita”) perde verde pubblico e ambiente con la nuova macrostruttura; Maria Lidia Iascone 105.384,59 euro), dirigente dell’Avvocatura del Comune; Anchise Grossi (93.927,72), dirigente dell’Area servizi alla persona.
Il gruppo di testa è costituito da Riccardo Raffaelli, Maurizio Nieri e Guido Tomei.
Con la nuova macrostruttura nella mani dell’ingegnere Riccardo Raffaelli, già dirigente dell’Area assetto e gestione del territorio, ha già nelle mani sia i lavori pubblici (comprensivi di tutti quelli che riguardano l’ambito portuale) che l’urbanistica. Con la valutazione di 92 (era 95 nel 2008) e la nuova macrostruttura vede spostare ambiente e verde pubblico dalle mani di Franco Allegretti alle proprie. «Al fine di una maggiore efficacia di intervento - si legge nella delibera approvata dalla Giunta - dell’Ente nell’ambito delle politiche energetiche ed ambientali che spesso risultano strettamente connesse alle attività di esecuzione di lavori svolti dall’Area assetto e gestione del territorio».
Maxi settore per Raffaelli, ma anche per Maurizio Nieri(84.423,20 euro di retribuzione). Dirigente dell’Area risorse finanziarie e servizi sociali, con la valutazione di 92 e la nuova macrostruttura si aggiudica anche tutto quanto riguarda pubblicità e sponsorizzazioni «che impatta significativamente sulle entrate», si legge nella delibera. In futuro a Nieri andrà anche il settore del personale: così che il ragioniere capo, che per incarico deve far risparmiare l’Ente, condurrà anche le trattative sindacali. Settore del personale che Guido Tomei (114.852,41 euro), valutazione 93 (la più alta) lascerà a novembre per andare in pensione. Con un risparmio complessivo per il Comune, che si porta a quota meno tre dirigenti, di 350mila euro. Come sottolinea il direttore generale, Edorardo Rivola: «Abbiamo recuperato una cifra da investire nel settore del personale. Per esempio mettendo a disposizione, come abbiamo già iniziato a fare, per i dipendenti che vengono nominati “responsabili” dei vari procedimenti». L’idea di Rivola è di poter arrivare a ridurre il numero degli attuali dirigenti «così da poter procedere, poi, all’assunzione di qualche giovane che porti davvero il ricambio necessario».
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