Proteste
Acque pulite, la polemica si intorbida
Gli albergatori accusano Lombardi: «La legge gli consentiva di posticipare il divieto di fare il bagno a Fiumetto»
MARINA. La buona notizia è che lo specchio di mare che si affaccia su Fiumetto gode, di nuovo, di ottima salute e che il divieto di balneazione, per presenza oltre il consentito del batterio incriminato, escherichia coli, e' stato revocato. Quindi dalla giornata di ieri tutti in acqua e al bando ogni timore.
La cattiva notizia e' che quello stesso divieto, siglato con ordinanza venerdì scorso dal sindaco Domenico Lombardi alla luce dei parametri alterati – 551 mpn ogni 100 millilitri di acqua, contro il limite massimo di 500 - resi noti dall'Arpat, lascia una scia di polemiche, minaccia di carte bollate e, buon ultimo un evidente danno di immagine. E così, mentre Lombardi rotea minaccioso la clava della richiesta di risarcimento danni, “ nei confronti di chi ha causato il danno nel fosso di Fiumetto e di conseguenza in mare, sempre che ci sia un responsabile e di chi ancora ha proferito commenti lesivi in questo contesto “-, Assoindustria e Federalberghi puntano l'indice contro la fretta del primo cittadino che, « avrebbe dovuto imporre per ordinanza un nuovo ed immediato campionamento, come previsto da una norma del regolamento di riferimento, già venerdì 15, avendo così domenica 17, al mattino, i risultati e quindi assumendosi un po’ di responsabilità, non firmare l’ordinanza e non chiudere la balneazione, sicuro della salute delle acque. Tutto ciò avrebbe evitato - scrivono Massimo Mallegni e Luca Baldini - visto i risultati più che soddisfacenti del campionamento effettuato lunedì 18, enormi risvolti negativi. I danni causati non sono quantificabili, ma sicuramente enormi e forse non recuperabili. Chiediamo al Sindaco di divulgare la notizia dell’ottima qualità delle acque della Versilia e di Marina di Pietrasanta, acquistando spazi pubblicitari sulle maggiori testate giornalistiche nazionali, quotidiani, settimanali e mensili ed attivare serviti televisivi nazionali. Siamo fortemente contrariati di questo modo di gestire la cosa pubblica e preoccupati per il futuro delle nostre imprese. Ricordiamo che c’è stato un divieto di balneazione perché un parametro era appena sopra il limite».
Tesi ribadita da Massimo Ronzi, presidente di categoria. « Il danno subito da tutta la città e non solo da noi balneari, è' enorme. Serve un'allerta continua e serve che tutti gli enti ed i Comuni collaborino in modo fattivo. Sento parlare di episodio, bene, speriamo sia veramente così, ma già nel 2002 il o Fiumetto era stato causa di un divieto e le analisi sempre sul fosso, durante l'inverno, sono spesso ai limiti, forse per le precipitazioni. Di certo qui serve un monitoraggio preciso per capire se e chi ricorre a scarichi fognari abusivi».
E lo sguardo, vagamente diffidente , in questo caso, viene rivolto da balneari e categorie varie, al recinto nobile di Forte dei Marmi, leggi Roma Imperiale e dintorni e ad alcuni scarichi annessi di zona.
«Abbiamo cementificato, negli anni, alcuni tubi sospetti che finivano nel fosso – afferma l’assessore fortemarmino Emanuele Tommasi.- Risalire a chi ha realizzato queste tubature? E’ complicato, anzi, quasi impossibile. E comunque Forte ha stanziato circa 400 mila euro per una nuova rete fognaria a Roma Imperiale ed il nostro monitoraggio sul territorio è costante».
Tesi ribadita dal sindaco Umberto Buratti. « E’ stato solo un incidente. Le analisi effettuate in questi giorni hanno dato risultati più che soddisfacenti, con parametri al di sotto dei limiti di legge”. Chiusura, in chiave ottimistica, da parte del Sindaco e dell’assessore Italo Viti. « Le acque risultano eccellenti per la balneabilità e l'episodio verificatosi nei giorni scorsi ha quindi i connotati di un evento eccezionale e che la sua prolungata durata è stata provocata da una concomitanza di cause che stiamo cercando velocemente di eliminare. Siamo soddisfatti dal lavoro messo in campo dal Comune unitariamente a tutte le altre istituzioni Aumenteremo i controlli settimanali a Fiumetto portandoli da 5 a 7 e mantenendo i 9 di Motrone, mentre domani è in agenda un tavolo tecnico con tutti gli enti preposti».
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