Attenzione
Pioppogatto, la rivolta dei lavoratori
Senza stipendio e pronti a chiamare i carabinieri per verificare se le piazzole Ersu e Sea sono realmente a norma
VIAREGGIO. Oggi è il giorno “X” nella vicenda difficile della gestione dei rifiuti in Versilia. Sea risorse e Sea ambiente, dopo avere convocato assemblee dei soci e consigli di amministrazione, si sono date la scadenza odierna per la costituzione della nuova Srl che dovrà rilevare gli impianti di Pioppogatto e Falascaia da Veolia/Tev. Uno slittamento di date che ha fatto preoccupare ed inferocire i quaranta dipendenti della multinazionale francese che sta lasciando l’Italia, almeno sul fronte della gestione dei rifiuti. Ieri mattina, lavoratori e sindacati si sono ritrovati davanti alla sede Sea di via Comparini per dire chiaro e tondo che così non si può andare avanti. Né per quanto riguarda la loro situazione, destinati a non percepire lo stipendio di giugno per poi passare alla cassaintegrazione che ha tempi precisi per essere avviata, e alla riassunzione ma non per tutti in un primo momento. Ma anche per quanto riguarda la salute e l’igiene pubblica. Chiuso Pioppogatto, i rifiuti vengono amassati nelle piazzole Ersu a Falascaia e Sea in via Comparini prima di essere destinati alle discariche della Toscana.
Claudio Poletti, delegato sindacale in Sea risorse ed anche responsabile della sicurezza per i lavoratori, non nasconde la realtà: «Si sta lavorando in maniera non consona. Facciamo un appello ai sindaci ed anche ai comitati ambientalisti: ma le situazioni igieniche dei lavoratori Sea ed Ersu non interessano a nessuno?».
Eppure dovrebbero interessare, visto quello che racconta che, in questo momento, presidia gli impianti (quello di Falsacaia, per esempio) per assicurare che i rifiuti ammassati non sversino percolato in campi e corsi d’acqua circostanti: «In questo momento, sulle piazzole di Ersu e Sea ambiente, chi controlla la radioattività?». Non è un allarmismo tanto per fare: «A Pioppogatto avevamo una media di cinque-sei camion per settimana bloccati per la radioattività... Il più è roba medica... Materiali abbandonati: chi li presidia, oggi,? E chi si occupa di come trattarli, quando è necessario un’apposita impresa che deve arrivare da Milano? A Falascaia - continuano i lavoratori - stiamo trattando le acque per permettere a Ersu di lavorare senza in quinare. Ma, ci chiediamo, in questo momento, la responsabilità di un disastro ambientale di chi è? Se gli impianti vengono abbandonati il rischio c'è... Senza contare che più immondizia arriva e più percolato si forma. Noi siamo qui a garantire che non vi sia un disastro ambientale. Ma chi si occupa di noi?».
La preoccupazione è esplosa dopo che, sabato scorso, non è avvenuta la riconsegna dell’impianto di Pioppogatto al Consorzio ambiente Versilia. Successivamente, lunedì non si è tenuta la conferenza dei servizi già convocata in Provincia. Ed il 25 è prevista in provincia la riunione per avviare la cassaintegrazione straordinaria. Ma finalizzata a cosa, è la domanda, visto il vertiginoso slittare dei tempi? «Quello che è accaduto - dicono a gran voce i lavoratori e di rappresentanti sindacali - è esattamente il contrario di quanto concordato negli incontri avuti in Prefettura davanti a Prefetto, sindaci, Questore e colonnello dei carabinieri».
Intanto, Viareggio ha prorogato di un mese l’ordinanza per lo stoccaggio dei rifiuti nelle piazzola di via Comparini ed il successivo trasporto in discarica. «Se necessita - assciurano i lavoratori di Pioppogatto, sostenuti dai colleghi di Sea - chiameremo i carabinieri del Noe a controllare le piazzole. Perché c’è anche la sicurezza dei cittadini da tutelare...».
Oggi, però, la nuova Srl costituita da Sea risorse e Sea ambiente dovrebbe diventare una realtà. Sindacati e lavoratori chiedono ai sindaci della Versilia di fare in fretta e tenere fede agli impegni presi. Consapevoli che la “partita” è ben più ampia: a fine anno ci sarà la gara per il subentro di Ato nella gestione degli impianti. E Sea risorse (partecipata dal socio privato Publiambiente, forse in cordata con la Lega delle cooperative) sarà in corsa, forte dei due impianti (Pioppogatto e Falascaia) che assicurerranno un buon punteggio.
Ed il Piano Favoino tanto sponsorizzato dalla Provincia per fare di Pioppogatto un impianto di selezione “spinta” dei rifiuti? «Per Sea quel Piano non esiste», risponde lapidario Amando Mancini, rappresentante sindacale per la Cgil.
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