Sicurezza
I balneari sperano nella proroga
In arrivo il decreto del ministro Gnudi sulle concessioni: aste sì, ma fra 3 anni
VIAREGGIO. La Bolkestein c’è e nessuno la può cancellare. Ma forse ci sono gli spiragli per una ulteriore proroga che porti le concessioni balneari a dopo il 1 gennaio del 2016, insomma fra tre anni.
Questa in estrema sintesi quanto è uscito da Bruxelles (dove i balneari hanno incontrato i funzionari della Comunità Europea) e da Roma. E qui che accade la cosa più importante. il ministro del turismo Gnudi annuncia che il decreto sulle concessioni è pronto a fare il giro dei ministeri.
Ma cosa dice questo documento? Quello che riporta in un breve flash l’Ansa dal Senato, dove Gnudi è stato ascoltato in commissione industria. In pratica il ministro dice che c’è massima comprensione per le esigenze dei concessionari, ma dentro i paletti della Bolkestein. Come interpretare queste parole? La Bolkestein, o meglio la direttiva servizi, dice una cosa sola: le concessioni balneari devono andare all’asta in nome della libertà di impresa e della concorrenza. Ma il fatto che il ministro Gnudi parla di esigenza dei bagni potrebbe dare un’apertura verso una proroga, ovvero un regime transitorio dalla concessione eterna a quella a scadenza.
La senatrice Manuela Granaiola (Pd) lancia un allarme: «Attenzione, il decreto Gnudi potrebbe andare in consiglio dei ministri già giovedì (ovvero domani, ndr)».
E anche i balneari tornati da Bruxelles, fra ottimismo cauto e molti preoccupazioni, non nutrono grandi speranze.
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