Il dolore
E le graduatorie non sono aggiornate
Sono oltre 500 le domande ancora da esaminare ma rimaste chiuse in un armadio per mesi
VIAREGGIO. L’ultima graduatoria per le case popolari è quella del 2009: per verificarlo basta un giro sul sito del Comune. In realtà, le domande per l’aggiornamento della graduatoria (562) sono state raccolte. Ma sono rimaste chiuse in un armadio dell’Ufficio casa che nel 2011 è stato di fatto smantellato. Chi attenda, dunque, di sapere se la propria posizione era cambiata, è ancora in attesa. Ed è anche difficile promettere l’assegnazione delle abitazioni senza che vi sia la graduatoria aggiornata.
«Sono un migliaio i cittadini che, tra emergenza abitativa (272 domande) e graduatoria delle case popolari, attendono di poter avere un tetto sulla tesa». Il dato è quello fornito dal dirigente del sociale, Giulio Marlia.
Le abitazioni di nuova costruzioni che potranno essere assegnate nei prossimi mesi non superano la cinquantina. Una disponibilità che è una goccia nel mare della disperazione.
Un quadro al quale deve essere aggiunta la crescente difficoltà a garantire i contributi all’affitto (quelli regionali così come quelli comunali): per cui molte persone resteranno escluse dalla boccata di ossigeno che consentiva loro di non ritrovarsi in mezzo alla strada.
L’emergenza casa - va detto per amore di verità - a Viareggio non è mai passata di “moda”, da trent’anni a questa parte.
Una città che ha fatto della rendita da mattone una parte importante della propria ricchezza e delle seconde case la manna per il turismo, non si è mai seriamente confrontata sull’esigenza abitativa dei più deboli tra i suoi cittadini: i tanti lavoratori dipendenti e quella fascia sociale di emarginazione e povertà che costituisce un importante serbatoio dove cercare voti ad ogni tornata elettorale: e se con le promesse si tirassero su le case, a Viareggio non ci sarebbe più un metro quadrato non edificato e nessuno andrebbe più a protestare in Comune.(d.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google