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Versilia

E’ inutile avere il possesso dell’impianto

E’ inutile avere il possesso dell’impianto

Per Alessandro Del Dotto, sindaco di Camaiore: per la gestione serve il nuovo contratto di servizio

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VIAREGGIO. «È vero: la conferenza dei servizi convocata in Provincia non si è tenuta. Ma c’è stato comunque un chiarimento con il dirigente all’ambiente di Palazzo Ducale. Appena ci sarà la nuova Srl, la Provincia procedrà con la voltura delle autorizzazioni» per l’esercizio dell’impianto di Pioppogatto.

Franco Mungai, presidente del Consorzio ambiente Versilia e sindaco di Massarosa, spiega così i passaggi ed i ritardi che i lavoratori in attesa di conoscere la propria sorte contestano ai sindaci della Versilia impegnati nella difficile “quadratura” di una situazione che vede la multinazionale francese impegnata a chiudere la “patita” rifiuti in tutta Italia.

»Quello che vorrei fare - continua Mungai - è prendere le chiavi e consegnarle subito alla nuova società che Sea risorse e Sea ambiente vanno a costituire oggi».

Ma non solo di questo si tratta, aggiunge Alessandro Del Dotto, neo sindaco di Camaiore: «Perché fino a che non ci sarà il contratto di servizio con la nuova società, le chiavi di Pioppogatto a cosa servono?».

Sabato mattina, i responsabili di Tev/Veolia, si sono presentati all’appuntamento con Mungai, davanti ai cancelli di Pioppogatto, con un documento di quattro pagine, «zeppo di condizioni da esaminare. Mentre venerdì Sea risorse e Sea ambiente hanno presentato ai sindaci della Versilia le proprie condizioni per l’esercizio dello smaltimento, tariffe comprese. Legando il costo proposto alla quantità di rifiuti conferiti: 125mila tonnellate l’anno se la Piana di Lucca viene a sostegno della Versilia.

La tariffa - questo lo sanno tutti i sindaci - non sarà quella proposta, perché questa quantità si è già dimostrata difficile da raggiungere. E c’è chi mette le mani avanti e avverte: «Attenzione, perché non è che si può firmare qualsiasi cosa Sea proponga...».

Tra le contestazioni che ieri mattina i lavoratori hanno mosso ai sindaci, anche quella destinata al sindaco di Camaiore per un problema sorto nelle nomina del proprio rappresentante in Sea: «L’ingegnere Tuffo - spiega Del Dotto - ha ritenuto di essere incompatibile. Preso atto, l’amministrazione ha già provveduto ad indicare nello stesso ruolo l’avvocato del Comune, Maria Grazia Zicari. Dunque, questione risolta..». (d.f.)

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