Il dolore
Destinare a chi non ha tetto gli edifici pubblici chiusi
VIAREGGIO. L’allarme arriva dritto al cuore da Massimiliano Di Beo, responsabile dell’Unione inquilini in città, sede al circolo Caracol (Rifondazione comunista) al Varignano: «Da qui a poco...
VIAREGGIO. L’allarme arriva dritto al cuore da Massimiliano Di Beo, responsabile dell’Unione inquilini in città, sede al circolo Caracol (Rifondazione comunista) al Varignano: «Da qui a poco arriveranno gli sfratti di chi è stato sostenuto nell’affitto dal Comune».
Come nel resto d’Italia, anche per Viareggio, l’Unione inquilini ha una richiesta forte: «Il blocco degli sfratti causati dalla crisi. Intanto, il Comune dia al via al censimento degli alloggi sfitti da anni pensando seriamente alle requisizioni».
In alternativa, continua Di Beo, «non resta che destinare all’emergenza abitativa gli edifici pubblici chiusi da anni ed in dismissione. Emergenza che si sta facendo di giorno in giorno più pesante. Tanto che gli sfratti per morosità sono raddoppiati, visto che le persone non trovano lavoro e dunque non possono contare sul reddito necessario».
Reddito che, per poter pagare un affitto ai prezzi proposti in città, non può certo essere medio/basso. Visto che il mercato non si è assolutamente adeguato alle necessità e alla crisi. (d.f.)
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