Sicurezza
Senza pista ciclabile crescono i disagi
Diverbi quotidiani nel salotto buono della città tra agenti della Polizia Municipale e ciclisti
VIAREGGIO. Ma in Passeggiata si può viaggiare in bicicletta? La domanda sembra assurda, ma da quando sono iniziati i lavori e la pista ciclabile è diventata inaccessibile ed i cartelli di divieto sono scomparsi nei punti di accesso, non passa giorno che non vi siano discussioni accese tra i ciclisti e gli agenti della polizia municipale. Sotto gli occhi dei commercianti, allibiti di cosa sia diventato il salotto buono della Passeggiata.
«Fosse solo per la questione delle biciclette - racconta Piero Bertolani, titolare del negozio di articoli sportivi “Alf run” -: vogliamo parlare delle piante che sono state sradicate al momento di iniziare l’intervento e che nessuno ha più innaffiato e una volta rimesse nelle aiuole non saranno più buone?».
Non è l’unica incongruenza che “rimbalza” dalla Passeggiata: dove chi ha eseguito i lavori - così si racconta a più voci - avrebbe dimenticato di collocare nelle aiuole gli irrigatori.
Senza contare che è ancora tutta aperta la questione delle cabine elettriche-panchina. Centinaia di firme sono state raccolte dal comitato Regina Margherita, ma le cabine sono ancora al loro posto. Il Comitato Marco Polo, in una nota firmata da Marcello Ricci, ricorda: «Torniamo a chiedere che i suddetti lavori siano sospesi e informa che si impegnerà affinché i cittadini conoscano gli eventuali rischi connessi a queste installazioni per la presenza dei campi elettromagnetici e possano, quindi, meglio difendersi».
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