Il dolore
Maggiorelli (Arizona) «Siamo pronti a discutere»
VIAREGGIO. «Bisogna salvaguardare le nostre imprese e, allo stesso tempo, assicurare allo Stato un giusto introito, maggiore rispetto a quello garantito dagli attuali canoni concessori, ma che non...
VIAREGGIO. «Bisogna salvaguardare le nostre imprese e, allo stesso tempo, assicurare allo Stato un giusto introito, maggiore rispetto a quello garantito dagli attuali canoni concessori, ma che non stravolga di fatto la normativa italiana». Così la pensa Fabrizio Maggiorelli del bagno Arizona.
«Ricordiamoci sempre - dice Maggiorelli - che gli attuali concessionari hanno da sempre garantito la sicurezza in mare ed in spiaggia in stretta collaborazione con le Capitanerie di porto, la pulizia ed il decoro dell’arenile dato in concessione, la salvaguardia dei beni loro affidati in termini di salvaguardia paesaggistica ed ambientale. È quindi di tutta evidenza che, a nostro avviso, l’ipotesi dei bandi tout-court, sia un'eventualità da scongiurare, ma non per questo si disdegnano soluzioni alternative comprensibili e percorribili dai singoli balneari che garantiscano la continuità delle imprese esistenti».
«Noi sosteniamo che la bozza di Testo Unico per gli stabilimenti balneari, tra l’altro redatto dall'attuale sindaco del comune di Camaiore Alessandro Del Dotto possa perseguire una soluzione definitiva coerente e non discriminatoria per tutti. Poi si può anche decidere di tornare a Bruxelles per parlare di nuovo con la Commissione Europea, ci mancherebbe. Noi crediamo però che la soluzione la deve trovare il Governo Italiano. Questo ci dissero a Bruxelles e di soluzioni e tavoli tecnici ormai ne abbiamo piene le tasche: i balneari anche se ormai sfiduciati e stanchi di tutta questa situazione vogliono tornare a lavorare con serenità e continuità».
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