Il Tirreno

Versilia

Il tetto della chiesa rischia di crollare: l’edificio è inagibile

di Marco Pomella
Il tetto della chiesa rischia di crollare: l’edificio è inagibile

La parrocchia di Piano di Mommio non riaprirà fino a quando non sarà rimessa in sicurezza

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MASSAROSA. Chiusa per inagibilità la chiesa di Piano di Mommio. Quella grossa crepa sul muro laterale, ma soprattutto quei tralicci in legno del tetto pericolanti, hanno messo la parola fine all'attività eucaristica della chiesa del Sacro Cuore di Gesù.

Chiusa a tempo indeterminato, come c'è scritto sul cartello affisso alla porta della chiesa, firmato dalla Curia Vescovile, e come lo stesso don Pietro Benacchio ha detto a chiare lettere ai suoi fedeli durante l'ultima messa officiata. Che la chiesa di Piano di Mommio non stesse in buone condizioni lo si vedeva ad occhio nudo.

Di recente però - il 4 giugno per la precisione - a seguito di un violento nubifragio il parroco don Pietro ha visto la situazione peggiorare notevolmente.

E così ha chiamato un perito - l'ingegner Marco Tonini - che ha messo nero su bianco che quell'edificio non è da considerarsi agibile.

Di conseguenza il parroco ha scritto alla Curia, segnalando il fatto, e ricevendo riposta immediata: chiusura al pubblico, subito. La Curia in realtà dice - nel volantino - che la chiesa sarà riaperta "non appena i tecnici avranno terminato le verifiche".

Ma il parroco, a messa, ha detto altro ai suoi fedeli. «Purtroppo non abbiamo i soldi per sistemare il tetto - avrebbe detto alle gente in chiesa - e li avremo solo quando riusciremo a vendere gli appartamenti qui davanti». I fedeli sono rimasti sbigottiti. «Di quali appartamenti sta parlando?», chiedono, con una lettera al giornale. In effetti gli appartamenti non ci sono ancora. E non ci saranno prima di due anni almeno. Il parroco infatti si riferisce probabilmente all'operazione relativa alla zona di fronte alla chiesa, dall'altra parte della Sarzanese. Quella infatti è una zona di trasformazione e lì la proprietà (che a questo punto abbiamo scoperto essere la stessa chiesa) potrà costruire circa 50-60 alloggi. E in cambio realizzare alcune opere da donare al Comune: una piazza e le stradine di accesso, la messa in sicurezza idraulica della zona, una porzione di terreno (sul quale il Comune poi realizzerà circa 12 alloggi popolari).

A spese del privato anche la realizzazione di una pista ciclabile, e la ristrutturazione del campo sportivo (che passerà poi nelle mani del Comune). Tutta l'operazione urbanistica però al momento è bloccata, in attesa (forse dopo l'estate) che l'Autorità di Bacino approvi il suo nuovo piano di bacino. Se davvero la riapertura della chiesa dipende dalla costruzione, e poi vendita, degli appartamenti potrebbero quindi passare degli anni, prima che i fedeli di Piano di Mommio possano andare di nuovo a messa nella loro frazione.

A meno che, e questo non è certo impossibile, non riescano a vendere gli immobili sulla base dei soli progetti.

Intanto la gente del posto si è dovuta spostare altrove per battesimi, comunioni e cresime: nella vicina Piano di Conca o Piano del Quercione, in molti casi.

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