Sicurezza
Doping al Palio, la Pro Loco si costituirà parte civile
Il presidente Burroni rompe il silenzio sullo scandalo: un grave danno di immagine per la manifestazione, chi ha sbagliato non pensi di farla franca ma aspettiamo le controanalisi
QUERCETA. «Confermo che ci sono due esiti non negativi per le analisi del dopo gara. Prima di rendere questa circostanza di dominio pubblico ho voluto informare le autorità. Ancora oggi, però, di più non posso dire». Con queste parole Franco Burroni, presidente della Pro Loco di Querceta, rompe il silenzio sulla vicenda del doping nel mondo del Palio. Una frode, ovviamente presunta dato che a far presupporre che due degli animali protagonisti della gara del 27 maggio scorso abbiano corso sotto effetto di sostanze proibite ci sono, per ora, analisi in attesa di conferma.
Ma il fatto che la Pro Loco prenda posizione, annunciando una linea dura nei confronti dei colpevoli - se ce ne saranno - e la costituzione di parte civile in un eventuale processo da parte dell’associazione, è comunque una buona notizia. Soprattutto per il mondo delle contrade che in queste ore vivono con grande apprensione quanto accaduto e che a più riprese, pubblicamente e non solo chiede chiarezza e trasparenza su una vicenda che ha sconvolto quanti al palio dedicano con passione e onestà il proprio tempo. Per loro Burroni ha deciso di intervenire e nel loro interesse, ha dichiarato, agirà.
«I provvedimenti? - prosegue Burroni - Saranno presi a tempo debito, come stabilisce il nostro regolamento, dopo le controanalisi. Per il resto e prima di fare nomi sto attendendo che l’Azienda Usl Versilia, che riferisce al magistrato, dia via libera circa la diffusione di notizie più precise».
Burroni non nasconde la propria amarezza per la situazione. «Sono veramente amareggiato - afferma il presidente della Pro Loco - per il clima che si sta vivendo intorno al Palio, che è soprattutto una festa popolare, moltissimo sentita e seguita da tutti i contradaioli. Sono dispiaciuto perché gli errori di qualcuno possono danneggiare molti: coloro che, senza guadagnarci n8ulla ma anzi dedicando ogni loro energia alla manifestazione, si impegnano un anno intero per la propria contrada, certo, ma alla fine per la grande festa di tutta la comunità».
Poi Burroni torna a parlare delle verifiche sull’uso di sostanze dopanti. «Spero che le controanalisi diano esito negativo - afferma - mi piace pensare a un Palio pulito. Ma se qualcuno ci ha provato è veramente uno stolto e non può sperare di farla franca: ci siamo dati e seguiamo con scrupolo un regolamento che garantisce la correttezza, la trasparenza e che tutela la salute degli animali. Ma se i risultati dovessero far accertare delle responsabilità la pro Loco si costituirà parte civile nell’eventuale procedimento penale: la vicenda del doping che è uscita sui giornali ha fatto male all’immagine della nostra manifestazione e anche di tutte le contrade. Agirò nell’interesse di tutti».
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