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«Da subito bisognava fare qualche azione eclatante»

«Da subito bisognava fare qualche azione eclatante»

«Siamo alla scadenza della temutissima Imu, Ie come di consueto per italica cultura si scatena il putiferio. Assodato che l'imposta è vessatoria, che sulle prime case si poteva e si doveva

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VIAREGGIO. «Siamo alla scadenza della temutissima Imu, Ie come di consueto per italica cultura si scatena il putiferio. Assodato che l'imposta è vessatoria, che sulle prime case si poteva e si doveva fare meglio, che l'Imu doveva entrare a regime dal 2014 e che questa la dovremmo considerare una Imu straordinaria, assodata la difficoltà di operare per tutti gli addetti ai lavori, nonché le difficoltà spesso incontrate a reperire i dati necessari per fare correttamente i calcoli, sarebbe stato meglio organizzare qualcosa di eclatante sin dall'inizio e non certo oggi in dirittura di arrivo». Scrive cosi Luca Lemmetti, segretario dell’Associazione commercialisti di Lucca. «Si legge di lunghe file dinanzi agli uffici comunali per reperire visure catastali aggiornate, di lunghissime file dinanzi ai Caf e patronati, di lunghe file dinanzi agli uffici postali ed alle banche, ma forse andrebbe anche detto che tutto questo è stato anche una conseguenza di un atteggiamento poco sensibile e professionale adottato da qualche addetto, non facente parte della categoria professionale dei commercialisti. Molte persone, per lo più anziane, sono state costrette a fare file su file, solo perché non si è voluto dare un servizio completo come invece gli studi professionali dei commercialisti della provincia di Lucca hanno cercato di offrire». Comprensivo di «servizio di pagamento dell'Imu, affrontando noi stessi i disagi con le banche».

Dall’Imu al lavoro della catgeoria, Lemmetti insiste: «La nostra società, il nostro ordinamento demanda la attività professionale in maniera troppo superficiale, in Europa, e visto che lo siamo ma ce lo ricordiamo solo quando l'occasione ci accomoda, per accedere a certi servizi il percorso è molto diverso. Rivendichiamo la nostra identità di tutori per tutti gli adempimenti fiscali». L’attacco - precisa Lemmetti - «è contro la norma, non certo verso quelle strutture che si impegnano dando utili servizi, ma che negli anni sono andate oltre con la compliance del legislatore. Se poi si pensa che il commercialista possa costare caro, ebbene forse sarà bene sfatare anche questa novella metropolitana, tutto è in funzione del servizio».

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