Il Tirreno

Versilia

Pioppogatto, niente chiavi ai Comuni

di Donatella Francesconi
Pioppogatto, niente chiavi ai Comuni

Rinvio di qualche giorno e la società tra Sea risorse e Sea ambiente non sarà costituita prima della prossima settimana

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VIAREGGIO. “Butta la chiave, fammi salire, non si può stare tutta la notte sul porton...”: chissà se Franco Mungai, presidente del Consorzio ambiente Versilia ha cantato il celebre motivetto ai rappresentanti di Tev/Veolia. Fatto sta che le chiavi dell’impianto di Pioppogatto non sono finire, ieri mattina, nelle mani dei Comuni della Versilia.

«I rappresentanti dell’azienda - spiega Mungai - si sono presentati con quattro pagine di accordo, zeppe di riserve e condizioni. Io non avevo con me gli avvocati e non potevo certo decidere da solo...». Con Mungai erano al cancello dell’impianto, l'assessore all'ambiente Damasco Rosi ed il geologo Guido Dini del ufficio ambiente del Comune di Massarosa,

Così la consegna degli impianti di Pioppogatto e Falascaia è stata «rimandata di qualche giorno» . Una decisione - si legge in una nota dello stesso Mungai a nome di Cav - presa di comune accordo con gli altri sindaci e con il responsabile di Veolia. Ci sono state delle difficoltà tecniche - prosegue Mungai - in ordine alla costituzione della nuova società che dovrà gestire gli impianti, formata da Sea Risorse e Sea Ambiente, che al momento non è ancora operativa e in merito al perfezionamento delle volture e delle autorizzazioni che permetteranno alla nuova azienda di gestire gli impianti. Mancando quindi i requisiti squisitamente tecnici, che avrebbero permesso all'azienda di divenire operativa- abbiamo concordato di comune accordo di prorogare la riconsegna degli impianti di qualche giorno».

Resta il fatto che venerdì Cav ed i Comuni che ne fanno parte, hanno ricevuto l’offerta tecnico-economica per la gestione del sistema di trattamento dei rifiuti di Pioppogatto, a firma Francesco Garruto, amministratore delegato di Sea risorse e Alessi Scappaini, ad di Sea Ambiente. Proposta nella quale si legge che la nuova società «è in corso di costituzione, che potrebbe avvenire dal prossimo 20 giugno».

Dunque Cav e sindaci erano al corrente che la Srl che dovrà rilevare l’impianto ed i lavoratori ancora non esiste: «In realtà - spiega Mungai - io quella comunicazione l’ho ricevuta solo questa mattina (ieri per chi legge, ndr)».

Già domani, comunque, « ci sarà in Provincia una conferenza dei servizi, appositamente convocata, che permetterà di superare il problema delle volturazioni e delle autorizzazioni, con la speranza che nel giro di pochi giorni Sea Ambiente e Sea Risorse - così conclude la nota di Mungai - possano finalmente formalizzare la nascita della futura società di gestione, poiché solo e soltanto a quel momento sarà possibile per i Comuni rientrare nel possesso e nella gestione degli impianti, così come sarà possibile il trasferimento del personale ad oggi in forza a Tev-Veolia nella nuova società».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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