Il Tirreno

Versilia

La Procura manda i Nas per indagare sul doping

di Tiziano Baldi Gallenie Corrado Benzio
La Procura manda i Nas per indagare sul doping

Al pubblico ministero di Lucca erano già arrivati i risultati dei test sui micci. La Pro Loco non commenta, ma è sicuro che il caso non coinvolge il vincitore

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QUERCETA. La notizia che due asini siano risultati positivi al test antidoping non è stata ancora digerita dagli appassionati del Palio dei Micci.

Un mormorio che va avanti ormai da due giorni nell’attesa che la notizia venga ufficializzata dalla Pro Loco, che nel frattempo non smentisce l’accaduto ma nemmeno ne dà conferma.

E intanto la voce che sta circolando è che tra i micci coinvolti ci sia anche quello della contrada vincitrice. La Lucertola. Ipotesi che è stata smentita dalla stessa presidentessa, Nicoletta Galleni.

Fin dall’inizio era infatti trapelato che uno dei due asini coinvolti fosse quello rosso verde, Centolire. Voce che si è fatta strada più sull’onda del senso di rivincita che non sulla sua fondatezza.

Ma la presidentessa della Lucertola ha tolto ogni indugio, scagionando il miccio e il fantino della propria contrada. Stando a quanto detto da Galleni, l’ambito stendardo del Palio rimarrà ancora per un anno nella sede della contrada di Ripa.

Quali sono i micci coinvolti allora? Secondo le indiscrezioni, che sembrano assai fondate, sarebbero risultati “non negativi” al test antidoping gli asini della Cervia e del Leon D’Oro.

Tuttavia se effettivamente siano queste due le contrade che rischiano la squalifica rimane ancora un mistero.

Una situazione che potrebbe essere chiarita dalla Pro Loco, che invece continua a mantenere il silenzio.

Infatti né il presidente né i membri della commissione Palio hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali per chiarire l’accaduto e mettere fine a questo fermento che sta facendo sobbollire il mondo del Palio.

Una cautela quasi paradossale, dal momento che l’istituzione del controllo antidoping mira proprio a smascherare e rendere pubblico il nome di chi usa sostanze proibite per avere la meglio sugli altri.

In realtà la Procura della Repubblica di Lucca ha deciso di aprire un’indagine sulla vicenda.

A Lucca in Procura era infatti già arrivata la segnalazione della positiva al doping di due dei concorrenti della corsa svoltasi a fine maggio.

Il dottot Antonio Mariotti, sostituto procuratore della Repubblica, ha così inviato le analisi ai carabinieri del Nas di Livorno perchè inizino le indagini.

Ignoriamo se gli uomini del Nucleo anti-sofisticazioni sono già a Querceta per verificare cosa sia successo.

Ma a questo punto, in attesa delle controanalisi (i primi test sono stati fatti dal laboratorio dell’Unire) necessarie per sgombrare qualsiasi dubbio, c’è la Procura di Lucca che procede .

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