La manifestazione
La Gianneschi pronta ad assumere
L’azienda delle Bocchette si allarga e punta anche sulla Cina. «La crisi? Va superata con l’innovazione»
CAMAIORE. La ricetta contro la crisi? Riuscire a vendere i propri prodotti all’estero. L’esempio arriva da una delle aziende modello della Versilia, la Gianneschi Pump and Blowers di Capezzano. Proprio in questi giorni l’azienda ha presentato un nuovo prodotto brevettato e innovativo, una pompa per imbarcazioni da diporto (over 65 metri) dal nome simpatico e rassicurante “Gigetta” ma con un cuore super-tecnologico.
Ma la ditta fondata nel 1969 da poco ha anche acquistato nuovi capannoni nella zona delle Bocchette per ampliare la produzione. E nei prossimi mesi potrebbe assumere almeno due nuovi dipendenti soprattutto per sviluppare il commercio estero e nel settore tecnico.
A parlare di tutto questo, pochi giorni dopo il rientro dalla Nuova Zelanda e subito dopo la presentazione ufficiale della Gigetta (accostata a una Ferrari a simboleggiare le eccellenze del Made in Italy) , è il responsabile commerciale dell’azienda ((e figlio del fondatore) Alessandro Gianneschi, 34 anni.
La conversazione inizia dal nuovo prodotto presentato al pubblico e agli addetti ai lavori del settore della nautica. «E’ un’elettropompa a doppia tecnologia - spiega Gianneschi - con caratteristiche molto innovative e alta capacità performativa. Nella presentazione l’abbiamo accostata a una Ferrari (la 458 guidata dal pilota Diego Romanini ndr) perché è anch’essa un’eccellenza del made in Italy».
Al di là delle conoscenze tecniche è facile intuire che prodotti come questo hanno permesso all’ azienda di resistere alla crisi economica che ha investito il settore della nautica, anche grazie a una sapiente strategia commerciale e di marketing.
«Di fronte alla crisi le strade erano due - spiega Gianneschi - tagliare posti di lavoro oppure puntare sull’innovazione e sul mercato internazionale. Per fortuna adesso la nautica delle grandi imbarcazioni sta uscendo dal tunnel».
Così il giro di affari dell’azienda versiliese è cambiato radicalmente. «Fino a qualche anno fa - aggiunge il proprietario della Gianneschi Pumps and Blowers - lavoravamo per l’80% con l’Italia e il 20% all’estero. Ora la proporzione è 50-50».
Quella che nel 1968 era una piccola ditta di elettromeccanica fondata da Luigi Gianneschi (originario di Capezzano) nel tempo è cresciuta fino ad avere 30 dipendenti e ha aperto punti vendita in Inghilterra, in Olanda e in molti altri paesi Turchia e Nuova Zelanda comprese.
«Negli ultimi mesi - continua ancora Gianneschi - abbiamo viaggiato molto in Medio Oriente e anche in Cina e Corea per cercare di ampliare il nostro business. Nei prossimi mesi, oltre a organizzare incontri commerciali in Brasile, Argentina e altri paesi emergenti, parteciperemo anche alle principali fiere nel settore per presentare i nostri ultimi prodotti. I risultati negli ultimi anni, nonostante il rallentamento dell’economia, si sono visti».
Ora le commesse dai principali cantieri italiani come Codecasa, Perini, San Lorenzo, Azimut Benetti, fanno intuire che forse il peggio sta passando. E le richieste dall’estero fanno il resto.
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