Il Tirreno

Versilia

«Il sindaco governa con l’opposizione»

di Donatella Francesconi
«Il sindaco governa con l’opposizione»

Vassalle (Fli) e Baldini (Movimento cittadini) si chiedono se non ci sia un vero e proprio patto tra Pdl e Pd

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. »Tutta la politica cittadina sta esplodendo...». Questo il quadro disegnato da Eugenio Vassalle, coordinatore comunale di Futuro e libertà, oltre che consigliere comunale: «Abbiamo un Pdl al tracollo un Pd che non si decide su osa fare da grande, la sinistra che fa il suo solito compitino e il tutto in salsa partitocratrica stile anni '70. Ma Viareggio si merita tutto questo? Io penso proprio di no. Siamo già al 16 di giugno e tutti i partiti pensano solo come presentarsi dignitosamente e vergini di fronte all'elettorato che quotidianamente ha di fronte solo problemi come far quadrare i conti familiari e d'impresa che con la crisi ora sono prioritari. E la politica che fa? Pensa al prossimo sindaco, come se il vincitore avesse la bacchetta magica ed il potere di far sparire i danni di questi ultimi 15 anni. La giunta non ha più la maggioranza che la sostiene, perciò deve portare solo delibere bipartisan per farle approvare. E tutto mi puzza di un accordo Pdl-Pd e forse all'insaputa anche del sindaco che devo dire sta cominciando ad ascoltare più noi capi gruppo che la sua maggioranza».

Ma Vassalle non è l'unico a sottolineare che a governare la città sembra esserci, in questo momento, un accordo Maggioranza-opposizione. «Da quando il sindaco Lunardini ha pubblicamente dichiarato di non avere più una maggioranza e di voler andare avanti "a vista", portando in consiglio comunale i singoli provvedimenti da approvare, si è ingenerato un clima politico strano». A scrivere così è l'avvocato Massimiliano Baldini, coordinatore del Movimento cittadini: «Mi chiedo: è in atto la nascita di una nuova maggioranza politica trasversale che sta sostituendo la maggioranza uscita dalle urne nel 2008 ? Mi chiedo: il Pd si è reso disponibile a fare da stampella a Lunardini, addirittura votando il bilancio comunale?». I sintomi non mancano, insiste Baldini: «L'elezione del nuovo presidente del consiglio comunale, uomo del Pd, non ha scosso minimamente nè l'amministrazione, nè la maggioranza e tantomeno lo stesso Pd che invece di valorizzare il dato politico ai danni del Pdl, pare bearsi della nuova poltrona, ottimo viatico alla cogestione in condominio del comune. Altro sintomo, piuttosto chiaro, è la valenza amministrativa e quindi politica che sta assumendo la commissione dei capigruppo alla quale il sindaco si rivolge costantemente per assumere decisioni anche in merito a temi che dovrebbero essere di stretta pertinenza del suo partito e della sua maggioranza. Una situazione che "puzza" e che sa di tentativo disperato di autoconservazione da parte dei partiti maggiori, consapevoli del loro sempre maggiore distacco dalla società civile e dall'elettorato sempre più stufo di questo modo di far politica».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa