Il Tirreno

Versilia

Il regolamento urbanistico? In ritardo, ma per farlo meglio

L’assessore Forassiepi spiega i motivi dei tempi lughi per l’approvazione. Già classificati oltre 6mila edifici nel Comune per capire – casa per casa – quali interventi permettere sugli immobili

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La sfida più importante del mandato? L’approvazione del nuovo Regolamento Urbanistico. Parola dell’assessore Rossano Forassiepi. «Stiamo lavorando perché questo possa essere il piano di tutti i cittadini, di tutto il territorio – spiega - dalle colline di Strettoia alla costa; cittadini che attendono risposte e nuovi strumenti di governo. E’ il caso di citare l’importanza che ha rivestito l’aver voluto inserire la completa revisione del piano del centro storico di Pietrasanta ed il piano di dettaglio della Marina. Riassumendo le scelte più significative in relazione al lavoro fin ad ora svolto, senza dubbio merita una particolare attenzione l’aver dato priorità assoluta all’analisi delle condizioni di fragilità idraulica e geologica del territorio con l’aggiunta di uno studio approfondito del sistema di smaltimento idrico. Sono stati individuati gli ambiti di maggiore rischio, laddove ogni trasformazione necessita di importanti opere di messa in sicurezza. Questo lavoro ha fornito l’opportunità di definire in modo netto la distinzione tra l’ambiente urbano (le zone di sviluppo insediativo) ed il territorio aperto, la campagna, le aree boscate di collina e di pianura. Il territorio che abbiamo definito “aperto”, proprio per fornire l’immagine di un sistema naturale, sarà l’ambito di maggiore tutela ambientale e paesaggistica, ma non sarà certo “blindato” dal punto di vista del recupero e della riqualificazione insediativa: in queste zone prenderanno avvio, e sono già stati oggetto di pianificazione, gli interventi di riconversione delle attività che al momento si trovano in condizioni di incompatibilità ambientale, fornendo ampie possibilità di recupero e sviluppo. Sono già state definite, inoltre, le zone caratterizzate dalla previsione di importanti attrezzature pubbliche (una fra tutte la piscina), riqualificando inoltre piccoli nuclei insediativi dove la previsione pubblica (attrezzature di interesse comune, viabilità, impianti sportivi) si lega inscindibilmente al completamento edificatorio. Riguardo il patrimonio edilizio esistente, sono già state fissate le basi normative per la gestione, rivedendo tutta la classificazione degli edifici (più di 6000) per stabilire norme di tutela speciale esclusivamente per quegli edifici che mantengono tutto ancora oggi il valore storico testimoniale. Ha preso avvio l’attività di pianificazione degli ambiti urbani (in questo momento si sta lavorando sulla Marina) dove troveranno conferma alcune previsioni non ancora attuate, dove sarà previsto il completamento insediativo e dove, non da ultimo, saranno ridefiniti i margini di alcuni ambiti che necessitano di riqualificazione e recupero con l’adeguata dotazione di attrezzature. Il piano contiene una quota consistente di edilizia abitativa convenzionata legata agli interventi di iniziativa privata: tale scelta per certi versi è andata a sostituire un indiscriminato sistema perequativo spalmato un po’ ovunque. È necessario ribadire – conclude l’assessore Forassiepi – che la ricchezza della Versilia è basata su un grande bene: il suo territorio».

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