Il Tirreno

Versilia

Emergenza casa: chi è in albergo rischia di essere buttato fuori

di Donatella Francesconi

Il Comune non paga da sei mesi pensioni ed hotel nei quali ha sistemato oltre 40 nuclei familiari L’appello al sindaco degli albergatori: siamo con l’acqua alla gola, dicano quando riscuoteremo

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VIAREGGIO. Chi ha detto sì al Comune alle prese con la necessità di fare fronte all’emergenza abitativa, non riscuote un euro da dicembre 2011. Ed è allarme, ora che l’estate è arrivata. «Siamo con l’acqua alla gola», scrive al “Tirreno” la signora Antonina Impiccia Destro, titolare del bad&breakfast “Pier Claudie” di via Leonardo da Vinci: «Non ce la facciamo più ad andare avanti a causa del ritardo dei pagamenti da parte del Comune».

Sono poco più di quaranta i nuclei familiari alloggiati in alberghi e pensioni. L’amministrazione Lunardini, a marzo, ha stanziato una cifra di poco inferiore al milione (800/900mila euro) per fare fronte all’insieme dei pagamenti per residenze di tutti i tipi (minori, anziani, emergenza abitativa). Ad oggi, di quella somma, sono stati “liberati” solo 50mila euro destinati al saldo del mese di dicembre. Nei giorni scorsi il Comune (il settore casa è nelle mani dell’assessore Lucia Accialini) ha avuto un incontro con i titolari di “Vila Morgana”, nella quale sono ospitate ancora quattro famiglie, alla ricerca di una soluzione per spostare le persone in emergenza abitativa e consentire alla struttura turistica di svolgere la normale attività stagionale.

«Le bollette e le spese da pagare incombono – continua l’appello rivolto al sindaco da Antonina Impiccia – e come al solito le istituzioni ci hanno abbandonato». All’albergatrice c’è una cosa che proprio non è andata giù: «Dobbiamo sentire il sindaco dire che lo stipendio dell’assessore Athos Pastechi, che si è dimesso, sarà destinato al verde pubblico, al Carnevale, al Pucciniano. Noi siamo veramente indignati: perché come sempre il sociale viene messo per ultimo pensiero».

Di fronte all’emergenza abitativa «l’amministrazione comunale - è l’accusa - dimostra per l’ennesima volta l’immobilità».

Toni analoghi si ritrovano nella protesta di Emilio Amodeo, gestore del “Caravel appartamenti” a Lido di Camaiore dove il Comune ha alloggiato una madre con due figli. «Devo avere 8mila euro», spiega Amodeo, «e mi rinviano il pagamento con scuse incredibili. L’ultima, perfino quella di aver sbagliato banca… Sono sei mesi che il Comune non paga. Non mi resta altra scelta che mettere fuori le persone che ho accolto. Anche se mi dispiace. Ma non posso tenermi quella famiglia sulle spalle. Dicono che verseranno quanto dovuto, ma qui non si vede un euro. Io vorrei almeno avere una prospettiva temporale, capire più o meno quando cominceremo a riscuotere qualcosa…»..

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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