Sicurezza
Commercianti infuriati per il salasso Cosap
Chiesto un incontro urgente al sindaco Buratti. Pasquini: le tariffe erano già tra le più alte della Toscana, un danno per l’economia locale
FORTE DEI MARMI. La stangata non poteva passare inosservata. Rincari compresi tra il 30 e il 175% certamente non fanno piacere a chi saràè costretto a farsene carico. E cioè una bella fetta di commercianti fortemarmini e non, dato che l’aumento del canone per il suolo pubblico (Cosap) riguarda soprattutto gli ambulanti (spesso non fortemarmini).
A lanciare l’allarme per il salasso, annunciato dall’amministrazione Buratti e illustrato ieri sera durante il consiglio comunale di presentazione del bilancio di previsione 2012 (in approvazione entro fine giugno) sono i rappresentanti della Confesercenti.
«Da diversi anni la nostra associazione - commenta il responsabile Confesercenti Versilia Emanuele Pasquini - è critica nei confronti dell’amministrazione comunale del Forte per i livelli di imposizione della Cosap. Se è vero che la tassa non era recentemente aumentata (le tariffe erano le stesse dal 2009, ndr), è altrettanto vero che i livelli sono già i più alti in assoluto in tutta la Regione e un ulteriore aumento, in una fase di grave crisi per il commercio e di contrazione dei numeri nel turismo, è a nostro avviso dannoso per le imprese e per l'economia locale. E i problemi di bilancio dei Comuni non possono essere scaricati in modo così semplicistico sulle imprese». Di fatto le tariffe fortemarmine sono tra le più alte in Versilia (dopo quelle di Viareggio).
«Se si continuano a tartassare i mercati - prosegue Vincenzo D’Auria, referente per gli ambulanti di Anva Confesercenti - non si fa una scelta per il futuro. Con queste tariffe si sta superando ogni logica di buon senso». D?Auria rappresneta i tanti ambulanti chye popolano il “mercatino grandi firme” diventato un must del Forte. «In questi anni gli operatori della zona hanno tenuto alto il livello della qualità e dell'offerta - prosegue - lo hanno fatto caricandosi di investimenti sul prodotto e di costi già superiori. Se poi la risposta e il premio dell’amministrazione a questo percorso è quella di tartassare gli operatori già vessati da una fiscalità generale opprimente, non ci sembra una politica logica. I livelli di tariffazione sia per il Mercato che per le Fiere sono sproporzionati e gli aumenti insopportabili e eccessivi. Chiediamo da subito un incontro urgente con l'amministrazione per discutere un correttivo di queste scelte ».
Se sarà possibile intervenire, riducendo le tariffe previste in bilancio, è presto per dirlo. Anche se le aspettative non sono positive dato che l’operazione Cosap (che si aggiugne agli aumenti per l’Addizionale Irper e la Tarsu) è indispensabile per compensare le minori entrate statali e la quota Imu che il Comune dovrà assicurare allo Stato.
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