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«Basta con le tasse per aggiustare i conti delle manifestazioni»

«Basta con le tasse per aggiustare i conti delle manifestazioni»

Le perplessità di Confesercenti sull’introduzione della tassa di soggiorno pensata per salvare il Pucciniano

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VIAREGGIO. Passa dalla tassa di soggiorno, un sacrificio per le impres edel turismo, il rilancio degli eventi principali della città. Lo ha più volte ribadito, in questi giorni, il sindaco Luca Lunardini. E vista la valutazione che alcuni volti noti di Viareggio danno della città c’è da chiedersi se non sia necessario inventarsi qualche così altro per risollevare non solo Pucciniano e Carnevale ma l’intero territorio.

Sul tema intervengono i commercianti della Confesercenti. «Registriamo dal dibattito del consiglio comunale e dalle delibere adottate – commenta in una nota il direttore Confesercenti Versilia Emanuele Pasquini – come sul tema tassa di soggiorno, si siano fatti alcuni passi in avanti nella direzione indicata dalle categorie, anche se l’approccio rimane ancora frammentario e poco definito».

«È certamente positivo che si sia scelto di accogliere la proposta di esentare i minori, di ridurre le tariffe base ai campeggi, di rimodularle sulla base delle stelle. Allo stesso tempo giudichiamo positivamente l’indirizzo adottato di ragionare per il futuro sui temi del turismo in sinergia con l’Unione dei Comuni, dal momento che il tema turismo deve essere affrontato nella logica di marchio Versilia. Per questo ringraziamo anche i consiglieri che si sono adoperati per raccogliere e rilanciare le proposte avanzate in questi mesi dalle categorie»

«Rimane ancora una nostra forte perplessità sulla tariffa della bassa stagione, che oltre che un segnale negativo per un periodo dell’anno che avrebbe bisogno invece di incentivi, diventa più un onere burocratico che una reale occasione di gettito fiscale e rimaniamo altresì preoccupati sui tempi e sulle modalità di attuazione di uno strumento che non è certamente un bel biglietto da visita nella relazione con i nostri ospiti e che gli operatori saranno costretti ad applicare in corsa, aggiungendolo a listini già pubblicati da un anno e a camere e tariffe in parte vendute».

«Continuiamo ad essere infine preoccupati – continua Confesercenti – per la generale inefficienza dei bilanci degli Enti e degli Eventi. Questa tassa non poteva, non può e non potrà essere la soluzione ai problemi di cattiva gestione finanziaria o di mancata programmazione dei nostri amministratori o di riduzione dei trasferimenti statali. Né il tema del deficit può essere risolto continuando ad aggravare, oggi con la tassa di soggiorno, con l’Imu o con la Tia, domani con altre tariffe e balzelli imprese e cittadini, ormai saturi da un carico fiscale fuori controllo a cui si risponde con servizi e politiche locali oggettivamente non corrispondenti».

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