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Ancora nessuna traccia dei due dispersi in mare

Ancora nessuna traccia dei due dispersi in mare

Dopo 24 ore di ricerche si fa strada l’ipotesi che si sia trattato di un falso allarme Ma il pattugliamento delle acque proseguirà anche oggi per l’intera giornata

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VIAREGGIO. Adesso il sospetto (o, forse meglio, la speranza) che non vi siano dispersi in mare ingoiati mercoledì sera dal mare mosso si fa sempre più forte. Dei due giovani visti entrare in acqua in piazza Mazzini da un gruppetto di studenti tedeschi alloggiati all’hotel La Pace non c’è traccia. E non solo non c’è traccia in mare, perlustrato in lungo e in largo fin quasi a Forte dei Marmi dalle motovedette e dagli acquascooter della Capitaneria di Porto. Di loro nessuno reclama la scomparsa o il mancato rientro né in qualche albergo o campeggio, né a polizia o carabinieri. E in nessun stabilimento balneare della zona, ieri mattina, sono stati ritrovati degli indumenti (pantaloni, scarpe, magliette) che i due avrebbero dovuto lasciare da qualche parte prima di tuffarsi in acqua per il bagno fuori orario. Tanto da far sorgere il dubbio agli stessi soccorritori che possa essersi trattato di falso allarme nato da una svista.

Al momento, però, non si abbassa la guardia. Ieri le ricerche sono state sospese soltanto alle 21, quando ormai il sole era tramontato ed era inutile proseguire con le luci dei riflettori (o dell’elicottero) come avvenuto la sera precedente subito dopo l’allarme. Del resto - se questi dispersi esistono davvero - le speranze di ritrovarli in vita dopo ventiquattro ore sono ormai pressoché nulle.

Per non lasciare nulla di intentato, ieri mattina il comandante della Capitaneria di porto di Viareggio, Pasquale Vitiello, ha lanciato anche un appello perché se qualcuno ha visto qualcosa si metta in contatto con loro. «Se le due persone viste in mare dagli studenti fossero poi uscite per andare a casa, si mettano in contatto con noi in modo da interrompere le ricerche che comunque, in mancanza di novità, andranno avanti già dalla mattinata di domani (oggi, ndr)», ha detto il comandante Vitiello.

Ieri sera, intanto, personale della Guardia costiera di Viareggio si è recato all’hotel La Pace di piazza Mazzini ed ha ascoltato una seconda volta i ragazzi tedeschi che hanno dato l’allarme mercoledì sera (ieri erano fuori Viareggio in gita). E, fra questi, con particolare attenzione è stata interrogata la studentessa che più degli altri avrebbe fornito testimonianze più precise e che è scoppiata anche a piangere per quello che ha dichiarato di avere visto in mare. Ma anche da questo secondo giro non sono emerse ulteriori novità rispetto alle dichiarazioni raccolte a caldo poco dopo l’allarme.

Claudio Vecoli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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