Il dolore
I balneari tornano a Bruxelles
Martedì l’incontro con i funzionari del commissario Barnier
VIAREGGIO. I balneari tornano a Bruxelles. Martedì alle 10 una delegazione istituzionale, formata dalle associazioni sindacali, da europarlamentari e da esponenti politici incontrerà lo staff del commissario europeo alla concorrenza e al mercato Michel Barnier. Per discutere, ancora una volta, della questione delle concessioni demaniali. E della possibilità della messa all’asta dal 1° gennaio 2016.
L’incontro, secondo quanto si è potuto apprendere, cercherà di portare l’attenzione sulla possibilità dell’esclusione dall’applicazione della direttiva Servizi grazie a una similitudine con le concessioni delle acqua minerali a scopo termale. E, quindi, evitare la messa a gara con evidenza pubblica delle concessioni.
«Salvateci». «Stiamo predisponendo una nota di natura tecnica - scrive il presidente di Assobalneari Fabrizio Licordari - che, andando nella direzione della richiesta di deroga possa far comprendere ai nostri interlocutori che noi siamo concessionari di beni e non di servizi, con la conseguente esclusione dell' applicazione della direttiva Servizi alla stessa stregua di quanto accaduto per le concessioni delle acque minerali, escluse dall' applicazione della direttiva proprio per questi motivi».
Il parere del Senato. Nel frattempo la commissione Industria del Senato. presieduta da Cesare Cursi, ha approvato due documenti che invitano soprattutto il governo Monti a farsi carico della richiesta di deroga alla Bolkestein. La Commissione chiede che «il Governo delinei un’idonea e ben articolata disciplina autorizzativa e di esercizio delle attività svolte da soggetti privati che erogano direttamente funzioni e servizi della pubblica amministrazione, assicurando in particolare la terzietà, l’indipendenza e la professionalità dei relativi operatori» e «invita il Governo a valutare l'introduzione, d’intesa con la Commissione europea, di eventuali meccanismi che consentano una deroga nell’applicazione della direttiva servizi ai titolari di concessioni demaniali ad uso turistico ricreativo, in considerazione della rilevanza di questo settore per l'economia nazionale e delle specificità, tutte italiane, che caratterizzano tale comparto».
Il decreto entro l’estate. Ma la notizia forse più appetitosa, anche se da verificare in pieno, è la possibilità che i ministri Piero Gnudi ed Enzo Moavero Milanesi, incaricati della questione, presentino una bozza del decreto per l’assegnazione delle spiagge già entro l’estate.
Una conferma, se ce ne fosse bisogno, che il decreto è già a buon punto, per non dire pronto. E l’attenzione di tutti i balneari, ovviamente, è per il contenuto di questo decreto. Non solo voci di corridoio, ma vere e proprie “confessioni” rese dai ministri in camera caritatis parlano di aste a loro dire inevitabili. Con qualche soluzione tampone, sostengono, per evitare che gli stabilimenti oggi presenti siano massacrati dalla novità. Ma i dubbi di questi ultimi restano. (m.t.)
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