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Versilia

Compravendite in calo ma il mercato immobiliare non è ancora affondato

Compravendite in calo ma il mercato immobiliare non è ancora affondato

Nel 2011 in città sono state vendute 50 case in meno rispetto all’anno precedente Secondo gli operatori, però, tra qualche mese si faranno i conti con un disastro

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VIAREGGIO. I numeri dicono molto, ma non dicono tutto. Almeno, non sempre. Ecco perché, quando diciamo che il mercato immobiliare a Viareggio - stando ai dati dell’Agenzia del Territorio - non è ancora affondato, bisogna chiarire subito che il paragone è tra 2010 e 2011. Questa prima metà dell’anno, che le agenzie immobiliari ci dicono «disastroso», è tutta un’altra pasta.

In effetti, secondo l’Agenzia la riduzione di compravendite è nei limiti della norma, in un quadro nazionale difficile. Parliamo di 625 affari conclusi nell’anno appena trascorso: 50 in meno rispetto al 2010, quando in città si acquistarono 675 immobili. Per carità, è il dato più basso degli ultimi 3 anni. E mostra che anche a Viareggio, caposaldo storico del mercato delle seconde case, qualche difficoltà comincia a esserci.

Secondo gli addetti ai lavori - mediatori immobiliari, costruttori edili e altri - questa difficoltà emersa nei mesi scorsi si è già trasformata in qualcosa di peggio. Al punto che pochi mesi fa, quando Il Tirreno pubblicò il primo capitolo di un lungo viaggio nella prima industria della Versilia, c’era chi parlava di crolli delle compravendite anche del 40%.

Ma perché si vende meno? I prezzi alti sono una parte del problema, ma non spiegano tutto. Le difficoltà economiche delle famiglie e la scarsa predisposizione delle banche a concedere mutui sono due catene asfissianti. E poi c’è quel mercato della buona borghesia, quella che una volta se la spassava e si concedeva il lusso della casa al mare, che oggi sembra più restìa ad avvicinarsi ai cartelli “Vendesi”. Se anche c’è un tesoretto a disposizione, si preferisce tenerlo per il futuro dei figli, ammesso che di qualcosa del genere si possa parlare. Non è un caso, infatti, che molti immobili di pregio nei quartieri più importanti della città siano ancora vuoti. E l’impressione, ma è solo tale, è che in città ci siano ancora delle sacche di resistenza. Proprietari che sono convinti che prima o poi il mercato ripartirà, e che cedere l’appartamento in centro gli consentirà di mettere da parte un bel gruzzoletto per la vecchiaia. Ma questa, purtroppo, rischia di essere un’illusione.

Matteo Tuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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