Il Tirreno

Versilia

IL CASO NOMINE

«Troppa politica dentro i cda»

di Gabriele Buffoni

Le opposizioni contro l’ingresso del consigliere Griotti

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SERAVEZZA. Ha scatenato una vera bufera da tutti i fronti politici la nomina di Enrico Griotti nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione “Terre Medicee”: mal vista è stata la sua carica di segretario all'interno del PD (attuale partito di maggioranza nel comune di Seravezza) e la precedente nomina (più che decennale) nel CdA dell'Ersu. In molti hanno fin da subito gridato alla «schiavitù dell'amministrazione comunale alle logiche di partito», come ha dichiarato Davide Monaco che senza mezzi termini ha anche aggiunto: «Indipendentemente dal clima di antipolitica sembra di essere ad una nuova puntata di “Poltronissima 2012”. Si continua infatti a dare nomine sulla base di tessere partitiche, amicizie, e accordi, tralasciando la meritocrazia, e sopratutto le attitudini professionali. L’assessore Biagi giustifica la scelta sulla base di esperienze in diversi CdA, ma evidentemente è una sciocchezza: si riferisce forse all'esperienza maturata dal “prescelto” negli ultimi 10 anni all'Ersu, società più volte salvata dal fallimento con continue ricapitalizzazioni e ripianamento debiti da parte dei comuni soci a scapito dei contribuenti? Perché l'unico elemento che accomuna la fondazione Terre Medicee con l'Ersu è la drammatica situazione finanziaria. E in più non ci faccia credere- conclude- che rinunciare alla segreteria del PD, renda la nomina meno “politica”, dato che gli addetti alla politica ben sanno che è e continuerà ad essere elemento di spicco della sinistra seravezzina. Sarebbe stato forse più opportuno rinunciare alla poltrona di consigliere nel cda dell'Ersu retribuita con oltre 12.000 euro lordi l'anno».

Sullo stesso punto colpisce duro anche Riccardo Maria Cavirani (lista civica Niccoletti), che ribadisce: «excusatio non petita accusatio manifesta: dire che Griotti si è dimesso da segretario del PD per non dare spazio a polemiche sembra un modo per difendersi preventivamente da una osservazione che nasce spontanea: Griotti, oltre ad essere già membro del CdA di Ersu è, per motivi politici e personali, molto legato alla maggioranza e uomo di fiducia del sindaco. Questa nomina conferma i nostri dubbi sull'impostazione data alla Fondazione che più che essere uno strumento istituzionale del Comune rappresenta ormai 'un fatto privato' tra la maggioranza di governo ed i partiti che ne fanno parte, in particolare il PD di Seravezza».

Un poco più pacato nei toni è stato invece il coordinatore dell'Udc Stefano Mussi, che in merito ha dichiarato: «Si sta di fatto andando verso quel cumulo di cariche, peraltro non elettive, che una politica trasparente e aperta a tutti dovrebbe evitare. In politica il metodo è sostanza ed è quindi auspicabile che certe scelte vengano fatte senza creare concentrazioni di potere ed incarichi che sanno solo di occupazione sistematica della dirigenza».

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