Sicurezza
Ritrovata l’effige di Santa Gemma
Niente furto, solo un malinteso alla base della sparizione
CAMAIORE. Nessun furto, solo un malinteso. Una deficienza dal punto di vista comunicativo, potremmo dire. È stata infatti ritrovata l’effige di Santa Gemma, quella “sparita” subito dopo la processione del Corpus Domini domenica scorsa. A denunciare la sparizione era stato il gruppo infioratori versiliesi. Non ne avevano fatto un dramma: si erano auspicati, al più, che il ritratto fatto a mano della santa l’avesse rubato qualche fedele. E invece Il disegno raffigurante Santa Gemma Galgani, riprodotto nel tappeto degli Infioratori, era stato infatti tolto dalla strada non certo per essere fatto sparire. È stato Mario Matteucci (Pippé per i camaioresi) che appena passata la processione con in testa don Damiano, ha notato nei pressi del negozio salumi Bonuccelli il cartone, che gli era parso un po’ sgualcito. Così ha pensato bene di toglierlo dalla strada, e di consegnarlo nelle mani di Claudio Zemmi, titolare della bottega d'arte che si trova in via Vittorio Emanuele. «Avvisi lei Angelo Tabarrani», aveva chiesto Pippè all'uomo. Ma a quel punto la comunicazione si è interrotta, ed è nato il malinteso. Poche ore e l'arcano è stato risolto: il ritratto ritrovato e riconsegnato, perfettamente conservato, ai proprietari. (m.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
