La manifestazione
«Ok a una tassa di scopo per la sicurezza»
I commercianti lanciano la proposta ma si dicono allarmati per il calo delle presenze turistiche
FORTE DEI MARMI. Un ampio dibattito quello suscitato dall’incontro sul bilancio di previsione 2012 di Forte.
E alcuni spunti su come affrontare la situazione finanziaria delicata dovuta all’introduzione dell’Imu sono arrivati anche dia rappresentanti della politica fortemarmina.
Gabriele Monteforte di “Progetto Forte” ha criticato «l’arrivo di un nuovo dirigente dal costo di 75mila euro mentre il Comune ha soltanto 20 mila euro in bilancio per la cultura» e ha criticato l’amministrazione comunale per lo scarso dinamismo sul fronte degli eventi al contrario di Pietrasanta e Seravezza che sono state in grado, rispettivamente, di attirare sul proprio territorio eventi come Anteprime e il Giro d’Italia.
L’ex assessore ha poi proposto che la biblioteca civica prevista al piano terra del ristrutturando Palazzo Quartieri venga fatta salire al primo piano, e il piano terra venga in futuro affittato per ricavarne entrate sostanziose che mancheranno sempre più in futuro al bilancio comunale.
Proposta che Molino ha detto andrà valutata seriamente.
Pesante l’intervento di una commerciante molto conosciuta, Daniele Broch che ha disegnato l’aria triste del Forte di questo inizio estate con alberghi vuoti eccetto che nei week end, negozi con la carta attaccata alle vetrine, e una situazione che è sotto gli occhi di tutti. Broch si è detta d’accordo con una tassa di scopo per la sicurezza per far partecipare anche le griffe che nei negozi hanno solo commessi senza poteri decisionali.
Il presidente dei commercianti, Giovanni Maffei, ha invece sottolineato la questione dei suoli pubblici che andranno rivisitati, ma segnalando che un conto è la spesa per il suolo di un attività fissa che già paga anche un affitto caro, e un conto quella del banco del mercato settimanale.
Infine Fabio Giannotti del Centrodestra unito ha chiesto di alleggerire il più possibile la pressione fiscale e ha lanciato pubblicamente l’idea di una commissione di esperti per la spending review che aiuti a capire il sindaco dove si può tagliare senza danneggiare cittadini e servizi.
Franco A. Calotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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