Sicurezza
Il record del margine operativo netto va alla Ugo Codecasa
Ma la vera regina dei guadagni è la Salt, la società delle autostrada denuncia un guadagno di 70 milioni
VERSILIA. I fatturati sono una cosa, i guadagni un’altra.
Al primo posto in tutta la provincia c’è la Salt, la società autostradale Ligure-Toscana con sede a Lido.
Grazie ai pedaggi, talvolta esosi come quelli della Bretella Viareggio-Lucca, la Salt presieduta da Fabrizio Larini, ex sindaco di Massarosa, guadagna in un anno 70 milioni di euro.
Questo almeno è il margine operativo netto che segnala il rapporto della Camera di Commercio rispetto ai bilanci del 2010 che sono stati presentati ieri nella sede viareggina.
Se si guarda la classifica, la primo posto fra le aziende «normali« troviamo i cantieri navali Ugo Codecasa spa che nel 2010 denunciava un guadagno di 10 milioni e 476mila euro.
Dimezzato, rispetto a questa cifra, il margine operativo di Perini navi che si piazza al 12º posto con 4 milioni e 885mila euro.
Ancora più basso il guadagno dichiarato dai fratelli Fontana della Salov – sede a Massarosa anche se gli azionisti di riferimento stanno a Lucca – con poc o più di 4 milioni di euro.
La Welcome viaggia sui 2 milioni di utili, mentre il margine di Finedil è altissimo, rispetto al fatturato: 2 milioni e 648mila euro.
In buona compagnia, sul fronte dell’Immobiliare, anche l’Edilconsult che viaggia sul milione e 808mila euro di guadagno.
La Iffi, gruppo che fa c apo alla famiglia Fonio attiva nel campo dell’edilizia e dell’immobilare, ha dichiarato un nargine operativo nel 2010 che vale a 1 milione e mille euro.
Per Varia costruzioni l’utile è dimezzato:; solo mezzo milione di euro.
Poco sotto la Savema, mentre la Dinelli, società di costruzione che fa capo al presidente del Viareggio calcio Stefano Dinelli si ferma a 473mila euro,
Intorno a queste cifre anche i guadagni delle Rubinetterie Ponsi (434mila euro), della Silvia Bini (387mila euro), dei metronotte della Vesuvio.
Limitatissimo l’utile netto dei suoermercati Raffaelli di Forte dei Marmi: solo 42mila euro.
Si passa poi all’utile negativo, ovvero alle perdite.
In questo settore il record va alla Azimut-Benetti che enuncia 22milioni di perdite per il 2010.
Mentre la Fipa Italiana Yachts (gruppo Guidetti) ne denuncia 16 di milioni di euro.
In rosso anche la Fabio Perini macchine (meno 5 milioni)m a anche la Andrea Larini srl con 4 milioni di euro di rosso.
La Viareggio Suoeryachts segnala in bilancio un rosso di 3 milioni e 464mila euro.
La Euroyacht sfiora il milione di euro.
Sul fronte della cantieristica un po’ tutti i bilanci, cone rare eccezioni., denunciano la difficoltà di un settore che è stato investito in pieno dalla crisi scoppiata in Europa ed in tutto il mondo nel 2008.
Ma anche il Principe di Piemonte de nuncia uno sbilancio di 383mila euro.
Un piccolo sbilancio anche per la Coalve, cooperativa albergatori della Versilia, che segnala un calo di 22mila euro.
Fra le cosidette utilities, ovvero le aziende di servizi municipali c’è da segnalare il buco di Gaia, gestore dell’acquedotto, che denuncia un milione e mezzo circa di rosso.
In rosso anche Ersu, la società dei rifiuti della Versilia storica che segnala un rosso di 244mila euro.
In rosso anche la cosidetta Gestione edilizia residenziale pubblica della Provincia che denuncia un rosso di 2 milioni e 800mila euro, frutto probabilmente delle migliaia di morosi nelle case popolari di tutta la provincia.
La Clap spa raggiunge un vuoto di 4 milioni di sbilancio.
Sbilancio della Sermas Servjzi spa di Massarosa per 292mila euro.
Questo lo stato dell’’arte per le aziende con fatturato sopra i 5 milioni di euro della provincia.
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