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«Ci sia chiarezza sulla nuova società»

«Ci sia chiarezza sulla nuova società»

FORTE DEI MARMI. Mentre si susseguono gli incontri a vari livelli il gruppo di Progetto Forte chiede al sindaco Buratti una presa di posizione chiara e precisa da parte dell’amministrazione su quelle...

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FORTE DEI MARMI. Mentre si susseguono gli incontri a vari livelli il gruppo di Progetto Forte chiede al sindaco Buratti una presa di posizione chiara e precisa da parte dell’amministrazione su quelle che potranno essere le sorti future dell’US Forte e notizie della sua paventata fusione con il Querceta.

«Viste le tante voci che si rincorrono in paese sul futuro del calcio fortemarmino - prosegue Luca Pedretti di Progetto Forte - vorremmo avere delle risposte. La prima cosa che auspichiamo è che venga trovato, finalmente, un assetto societario che garantisca la stabilità della società per almeno i prossimi 15-20 anni e un rilancio vero del settore giovanile. Sentiamo parlare di questa fusione con il Querceta, che porterebbe in dote il campionato di prima squadra (dunque titolo di Promozione) e la Juniores regionale. Quale che sia lo stato attuale delle trattative, noi crediamo che se il progetto è serio e le persone che lo promuovono lo sono altrettanto, la fusione potrebbe essere una soluzione, visti anche i risultati degli ultimi anni che hanno portato l’U.S. Forte dei Marmi dall’Eccellenza alla Prima Categoria».

«Preferiremmo che il nome della nuova eventuale società fosse legato a Forte - continua Pedretti – e sarebbe stato comunque meglio a priori, se è questa è la reale volontà dell’Amministrazione cittadina, tentare di fare prima magari una sorta di “concorso” tra le società di calcio di Forte dei Marmi , per dargli perlomeno modo di poter tentare di subentare all’U.S. Forte dei Marmi. Allo stesso tempo crediamo che debba essere riconosciuto l’ottimo lavoro, che tante persone del Forte da tempo fanno sul settore giovanile, come lo Sporting Forte dei Marmi, e cercare di trovare un accordo con loro o anche con altre realtà se ci sono, per completare il quadro e dare alla nuova società un buon innesto di giovani e di persone di Forte che da sempre sono nel mondo del pallone, ma soprattutto di una scuola calcio ormai consolidata».

«Auspichiamo che il Comune voglia ritagliarsi, nel nuovo assetto societario, visto che contribuisce in maniera sostanziosa tra l’altro con denaro, impianti e la loro manutenzione, un ruolo di garante - conclude Pedretti - Questo per evitare altre gestioni analoghe all’attuale». (r.f.)

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