Sicurezza
Acqua inquinata, interviene Gaia
CAPEZZANO. Ancora fino a ieri mattina si discuteva nelle piazze, nei bar. «Che l'acqua non è potabile l’abbiamo capito. Ma qualcuno ci spiegasse il perché, e soprattutto quando risolveranno il...
CAPEZZANO. Ancora fino a ieri mattina si discuteva nelle piazze, nei bar. «Che l'acqua non è potabile l’abbiamo capito. Ma qualcuno ci spiegasse il perché, e soprattutto quando risolveranno il problema».
Sono stati giorni di disagio e di apprensione per gran parte di Capezzano, coinvolta nello stop alla potabilità dell'acqua decretato venerdì scorso dal Comune su richiesta dell’Asl. Ieri Gaia ha, pare, risolto il problema: l’allarme era legato a un macchinario (quello che disinfetta l’acqua) che era rimasto inceppato. La comunicazione, per questo caso che di sicuro non metteva in pericolo la salute dei cittadini (come l'Asl si è affrettata a far sapere), ma che di certo ha creato apprensione, non è stata delle migliori. È vero che subito le volanti della municipale sono passate per il paese per leggere agli altoparlanti il testo dell'ordinanza. Ma è anche vero che molta gente, a quel ora, era fuori casa; e che l'acqua non era potabile l'ha scoperto solo a tarda serata grazie a tv e siti internet, o addirittura sui giornali del giorno dopo. Ancora ieri la preoccupazione era molta. «Sono andata al distretto sanitario - racconta una giovane incinta - e anche lì non hanno saputo darmi alcuna spiegazione, sapevano solo che l'acqua non si poteva bere, ma per le operazioni di laboratorio veniva utilizzata».
La società idrica, Gaia, non è stata però con le mani in mano. Ieri ha inviato una lettera all’Asl e al Comune per dire che il problema era stato risolto (tra sabato e domenica), chiedendo di annullare l'ordinanza di non potabilità.
La stessa società idrica avvisa di aver fatto, dopo il ri-avvio dell’impianto, dei prelievi sia nel punto dove aveva fatto i rilievi l’Asl, che alle Bocchette e in via Italica, e che le analisi, ora, danno esito negativo. Non ci sono più tracce dell'escerichia coli, l'agente batterico che aveva fatto scattare l'ordinanza, in via precauzionale. Appena l'Asl farà le dovute controanalisi (sperando sia confermato l'esito negativo) l'ordinanza sarà revocata.
In proposito, su indicazione del sindaco, l’Asl è stata sollecitata a fare i campionamenti che saranno effettuati stamani. I risultati delle analisi e quindi la possibile revoca dell’ordinanza potrebbero arrivare domani.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
