Sicurezza
Sulla Marina deserta si prostituiscono i giovanissimi dell’Est
Dai 16 ai 20 anni, senza un soldo in tasca, dormono in pineta o sulla spiaggia e si offrono per pochi euro
TORRE DEL LAGO. Sabato notte sulla Marina: irriconoscibile. Poche centinaia di persone, al posto delle migliaia che in estate si riversavano tra pineta e dune. Perfino la poca musica di un karaoke sembra triste. Giusta colonna sonora dello spettacolo offerto dal gruppo di ragazzini che si prostituisce alla sbarra, poco dopo l’ultimo dei locali, lato Viareggio. È da poco passata l’una: lo “sciame” di maschi, per dirla con Pasolini, ciondola, lato pineta, in attesa di clienti. Giovanissimi, calzoncini corti, magliette striminzite, felpe con il cappuccio tirato sulla testa. Gambette striminzite, tennis slacciate, piedi nudi nei sandali.
L’unica cosa che viene in mente è che andrebbero sfamati. Quando avranno finito di fare marchette, invece, dormiranno a ridosso dei locali. Per ricominciare il giorno dopo, pronti da comprare per qualche decina di euro.
Sono per lo più romeni, non masticano una parola di italiano - racconta Regina Satariano, presidente del Consorzio Friendly Versilia - e sono in vendita per meno di trenta euro nella terra di nessuno che la chiusura imposta ai locali della Marina ha lasciato dietro di sè. «Vengono a comprare le brioche - continua Regina - ed in tasca hanno dieci centesimi. Fanno pena. Se chiedi l’età rispondono che hanno 17 anni anni. Chi dice così non ne ha più di sedici». Fa paura pensare che non hanno in tasca neppure i soldi per i preservativi.
La loro clientela è costituita soprattutto da uomini in là con gli anni. In realtà i giovani dell’Est Europa non sono soli tra mare e dune. Insieme a loro, nella stessa zona, battono giovani adulti molti dei quali sono il frutto della crisi della Grecia. Il jeans è quello “giusto”, la maglietta attillata lascia in bella vista gli addominali, l’abbronzatura è gratis sulla spiaggia della Lecciona. Gruppi separati: quello dei grandi in tiro, che possono aspirare ad una clientela più facoltosa, e quello dei “pischelli” disperati, nelle mani di chi li manovra.
In realtà, di gente sulla piazza ce n’è talmente poca che il giro di affari si presuppone non sarà quello degno di un sabato sera.
Anche il sesso a pagamento è diventato un bene di lusso. E chi era abituato a concederselo con una certa regolarità ora ripiega su forme diverse, più economiche. “Se ti faccio una ricarica, accetti una telefonata erotica?”. Capita, a chi offre questo tipo di servizi, di trovarsi di fronte a proposte simili, inviate via Sms. “Per ora mi posso permettere questo...alla prossima...”.
Facile dunque che lo sciame di giovanissimi tra dune e pinete finisca per essere conveniente. Così come possono sembrarlo le prestazioni sessuali offerte per poche decine di euro dalle giovani donne Rom, ancora nella zona della pineta di Torre del Lago. Anche in questo caso i potenziali clienti sono soprattutto anziani. I quali non fanno in tempo neppure ad abbassare la cerniera che si ritrovano derubati di denaro, telefonini, catenine d’oro.
Accadeva l’estate scorsa tra le dune, dove “lavoravano” i giovani magrebini, per lo più spacciatori, e solo apparentemente disponibili a rapporti omosessuali con una clientela decisamente più facoltosa.
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