Italia
Antonioli (Cgil): super Imu e seconde case
VIAREGGIO. «Invece di straparlare in modo fantasioso di alienazioni, sarebbe meglio affrontare seriamente il tema Imu senza agitarla come una clava». Interviene così Andrea Antonioli, coordinatore...
VIAREGGIO. «Invece di straparlare in modo fantasioso di alienazioni, sarebbe meglio affrontare seriamente il tema Imu senza agitarla come una clava». Interviene così Andrea Antonioli, coordinatore versiliese dell’area programmatica “la Cgil che vogliamo”. «Cosa vuol dire portare al massimo l'Imu? Si parla di prima casa, delle seconde case o della cosiddetta Super Imu? Certamente non è accettabile un innalzamento dell'Imu per la prima casa oltre quella indicata dal governo al 4 per mille. Per le seconde case poi, se è vero che questo governo taglieggiatore si prende il 3,8 per mille della tassa, è anche vero che portando l'aliquota al 10,6 per mille come la maggioranza dei comuni, magari con riduzioni per case affittate e ancora maggiori per quelle conformi ai patti concordati, il gettito per il Comune sarà molto maggiore rispetto a quello dall'Ici. E visto che migliaia di seconde case sfitte sono solo un costo per la collettività, spesso frutto di dissennate speculazioni edilizie, gravano in termini urbanistici e di organizzazione dei servizi e non danno nulla se non al nero, mentre gli sfratti dilagano e l'emergenza abitativa è fuori controllo, forse si potrebbe ragionare della super Imu per finanziare l'acquisto o la ristrutturazione di alloggi pubblici».
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