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Tradimenti e cambi di casacca, resa dei conti in aula

CAMAIORE. «Non dirò, come è stato fatto cinque anni fa, che la gente non ci ha capito. La gente ha capito benissimo, e ha scelto voi». Era partito con toni positivi l'ex candidato sindaco del...

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CAMAIORE. «Non dirò, come è stato fatto cinque anni fa, che la gente non ci ha capito. La gente ha capito benissimo, e ha scelto voi». Era partito con toni positivi l'ex candidato sindaco del centrodestra Alberto Matteucci nel suo primo intervento in consiglio comunale. Poi però il vero scopo dell'intervento si è palesato: mettere a verbale, nero su bianco, il suo j’accuse nei confronti dell’ex sindaco Bertola e di altri “traditori”. «Mi chiedo però - ha perseguito infatti il leader del Pdl - cosa abbiano capito i cittadini, dopo quello a cui hanno assistito. Hanno visto consiglieri che nel giro di cinque anni hanno cambiato cinque, sei partiti. Parlo di Giuseppe Bartelloni, che ha cambiato ben 8 partiti in questi anni. Parlo di un altro consigliere che non voglio neanche nominare, perché ci sono querele in corso. Parlo di Fabrizio Pellegrini, passato in pochi mesi da An, gruppo misto, Pdl, La Destra, Udc e Fli con un triplo salto carpiato. Mi chiedo cosa si siano detti lui e qualche esponente del Pd al Versilia Holiday». Ma soprattutto, per Alberto Matteucci, il colpevole della pugnalata alle spalle è Giampaolo Bertola. «Ha distrutto in tre mesi - ha detto Matteucci - quello che lui e il partito avevano costruito in 10 anni. Non ha avuto il coraggio di prendere una posizione, sostenendo Del Dotto, come lo stesso Del Dotto ha ammesso, fino a pochi giorni prima del ballottaggio. È mille volte meglio avere un avversario come Pezzini, che ti critica guardandoti negli occhi, che qualcuno che ti riserva continue staffilate alle spalle.Una campagna elettorale così brutta non l'avevo mai vista. E chiedo una cosa al nuovo sindaco: di dare un colpo di grazia finale a questo tipo di politica che allontana i cittadini dai partiti e che solo il male della comunità e delle persone». Molto più soft tutti gli altri interventi. Come quello di Fabio Pezzini che ha chiesto di modificare il regolamento comunale e lo statuto per dare spazio da subito a nuove forme di partecipazione locale. (m.p.)

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