Il dolore
Opere e documenti di Simi ospitati a Palazzo Mediceo
La donazione è già in parte visibile in una sala intitolata al pittore di Stazzema La polemica: impossibile trovare spazi idonei nel paese natale dell’artista
SERAVEZZA. Finalmente la collezione di Filadelfo Simi, che apparteneva alla professoressa Alba Beluffi, ha trovato un luogo in cui essere esposta: Palazzo Mediceo a Seravezza.
L’amministrazione guidata dal sindaco Ettore Neri non ci ha pensato due volte e ha concesso, alle opere donate, una stanza che prenderà il nome del pittore.
Così il materiale che Alba Beluffi ha raccolto in venti anni di lavoro su Simi, dopo non aver trovato accoglienza nel comune di Stazzema, Viareggio e Pietrasanta, potrà essere ammirato dal pubblico.
I disegni preparatori e una tela a olio sono già esposti nella stanza al primo piano di Palazzo Mediceo. Il resto della collezione donata riguarda lettere autografe, scritti di Simi, documenti di archivi, riproduzioni fotografiche fatte fare dal pittore di Levigliani da due degli studi fotografici più affermati di Firenze, e tutta la documentazione storica della sua vita artistica redatta da Alba Beluffi.
«Sono poco meno di vent’anni che mi occupo di Filadelfo e dei suoi figli - spiega la professoressa - È stato il più grande pittore del 1800 della Versilia. In questi anni ho cercato di farlo conoscere al pubblico attraverso mostre, conferenze e pubblicazione di libri. E da qualche anno sto cercando di trovare una collocazione a tutto il materiale che ho raccolto. Per fortuna il Sindaco e l'amministrazione comunale di Seravezza si sono subito resi disponibili ad aiutarmi».
È da meno di un anno che il Comune è al lavoro per redigere le pratiche burocratiche, ma fin dall'inizio il sindaco Neri è stato favorevole.
«Quando Alba mi ha contattato, a settembre del 2011, per farmi questa proposta - spiega il primo cittadino - sono stato orgoglioso di accettarla. È un’occasione per qualificare il nostro passato e come facciamo da anni rientra nella promozione culturale e storica del nostro territorio».
Prossimamente, non appena tutta la collezione sarà allestita, l’amministrazione organizzerà una manifestazione pubblica che aprirà l'esposizione.
Tuttavia dietro questa bella notizia c'è un retroscena spiacevole, che la professoressa Beluffi ha espresso con rammarico: le difficoltà che ha avuto per trovare uno spazio ad una collezione così importante. «Il Comune di Stazzema è il luogo in cui Filadelfo Simi è nato, e dove ha deciso di trasferire la sua famiglia, quindi mi sembrava che riportare questa collezione in quei luoghi fosse la scelta ideale. Ma purtroppo a Levigliani non è stato possibile iniziare le trattative mentre a Stazzema, nonostante qui alcune persone avessero accolto con piacere la proposta, l'allestimento di un museo è stato bloccato. Così mi sono rivolta all'amministrazione di Viareggio e poi a quella di Pietrasanta, ma ho trovato soltanto il silenzio». Fino a quando da Seravezza e da Palazzo mediceo è arrivata la disponibilità necessaria.
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